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Atletica

Andy Diaz vede l’allunaggio: 18 metri quasi sotto i piedi, a un passo dalle Colonne d’Ercole. Solo 16 volte. E i tre italiani agli Europei…

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Andy Diaz
Andy Diaz / Grana/FIDAL

I diciotto metri nel salto triplo rappresentano un traguardo per pochi impavidi coraggiosi, talenti unici ed esemplari, mostri di bravura capaci di valicare una soglia molto vicina all’ignoto, poco frequentata. Il pantheon dell’eccellenza, la meta dei migliori di sempre, quasi il punto d’arrivo e di non ritorno, le Colonne d’Ercole oltre cui soltanto otto uomini sono riusciti a mettere il naso. Soltanto sedici volte nella storia di questa disciplina si è provato il brivido di vedere il “diciotto” davanti.

La prima volta il 7 agosto 1995, quando il britannico Jonathan Edwards volò a 18.29 metri in quel di Göteborg (ancora oggi record del mondo), l’ultima l’11 giugno 2024, quando lo spagnolo Jordan Diaz trionfò agli Europei di Roma con 18.18. Negli ultimi trentuno anni, il più vicino ad accarezzare lo storico primato è stato lo statunitense Christian Taylor (18.21 ai Mondiali di Pechino nel 2015). Numeri e cifre che servono a capire ulteriormente la durezza di una barriera che rappresenta l’eccellenza dell’atletica, quasi più ardua e tecnicamente complessa da valicare rispetto agli iconici dieci secondi sui cento metri.

Nel club sono annoverati anche gli statunitensi Will Claye (18.14) e Kenny Harrison (19.09), il cubano Pedro Pichardo (18.08 quando rappresentava ancora il Paese caraibico, prima di ricevere la cittadinanza portoghese), il burkinabè Hugues Zango (18.07, ma indoor) e il francese Teddy Tamgho (18.04). Il nostro Andy Diaz sta inseguendo l’allunaggio e non ne fatto mistero, dichiarando a più riprese di volere i diciotto metri e di sognare anche il primato mondiale.

L’allievo di Fabrizio Donato si è avvicinato sensibilmente alla barriera in occasione dei Campionati Italiani: ieri sera è volato a 17.87 metri sulla pedana dello Stadio Ridolfi di Firenze, ha ritoccato di sette centimetri il suo record italiano, ha migliorato di 15 centimetri la sua world lead stagionale ed è diventato il quindicesimo uomo all-time. Il 30enne ha preso i primi contatti, ora bisognerà studiare lo sbarco: agli Europei, dove andrà in scena un duello memorabile con Pichardo?

Intanto tre italiani occupano le prime quattro posizioni delle liste europee stagionali, ottimo segnale in vista della rassegna continentale, che andrà in scena a Birmingham dal 10 al 16 agosto: Diaz svetta con 17.87, il portoghese Pedro Pichardo insegue con 17.71, Andrea Dallavalle è terzo con il 17.42 di Madrid, Simone Biasutti si è inserito in quarta piazza con il 17.32 di ieri.

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