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Atletica

Andrew Howe ritorna a un vecchio amore: buon tempo a 41 anni, da vero highlander. E firma un record…

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Andrew Howe
Andrew Howe / Lapresse

Andrew Howe è stato il grande protagonista della seconda giornata di Atletica di Sera, una manifestazione inserita nel Global Calendar di World Athletica, che è andata in scena allo Stadio delle Aquile – Paolo Rosi di Roma. Il primatista italiano di salto in lungo (8.47 metri) si è cimentato sui 200 metri, altro grande amore degli inizi della sua carriera, quando era una delle punte di diamante dell’intero movimento tricolore.

Il laziale ha corso in 21.26 con 0,4 m/s di vento a favore, mostrando un buon piglio a 41 anni e siglando anche il nuovo record italiano di categoria (SM40, sì ormai l’argento mondiale di Osaka 2007 nel salto in lungo è un master…), ritoccando sensibilmente il precedente 21.59 che Enrico Saraceni deteneva dal 2004 (il papà di Erika, Campionessa d’Europa U20 e bronzo iridato U20 nel salto triplo). Nel corso di questa stagione si era espresso in 21.24 a Foligno, ma con una brezza alle spalle fuori dai parametri consentiti (+2,3 m/s).

Il suo personale sulla distanza è il 20.30 corso il 9 settembre 2020 a Milano. Ricordiamo che sui 200 metri vinse i Mondiali U20 nel 2004, partecipando poi alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali 2005, per poi convertirsi al salto in lungo, con tanto due affermazioni agli Europei (all’aperto nel 2006 e indoor nel 2007). Nel salto in lungo vanta il già 8.47 dei Mondiali 2007, che quest’anno è stato avvicinato da Mattia Furlani (8.43 metri a Keqiao).

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