Scherma
Scherma, le squadre salvano l’Italia agli Europei. Medagliere vinto, ma numero di podi in calo
L’Italia ha vinto il medagliere agli Europei di scherma che si sono svolti in Francia ad Antony. L’obiettivo è stato centrato, nonostante una delle rassegne continentali più deludenti a livello di medaglie. A salvare la spedizione azzurra ci hanno sicuramente pensato le squadre, da cui sono arrivate ben quattro medaglie (tre d’oro), ma a livello individuale sono state veramente tante le delusioni e i passi falsi inaspettati dopo una stagione sicuramente positiva tra Coppa del Mondo e Grand Prix. Un dato che deve sicuramente far riflettere in vista dell’altro grande appuntamento dell’estate, il Mondiale di Hong Kong a fine luglio.
Non è stato sicuramente l’Europeo sperato, visto che l’Italia ha raccolto solo sette medaglie. Era dal 2016 che non si vinceva così poco (a Torun furono sei i podi) e soprattutto dal 2018 non si scendeva sotto la doppia cifra. Anche per questi motivi non si può leggere questa rassegna continentale in maniera totalmente positiva, nonostante l’Italia sia tornata al primo posto tra le nazioni, centrando il sorpasso sulla Francia a casa sua, proprio come fecero i transalpini lo scorso anno a Genova.
Sicuramente è stato l’Europeo della spada maschile con un doppio oro semplicemente emozionante. Nella prova individuale la favola dell’esordiente Simone Mencarelli, capace alla prima rassegna continentale della carriera di spingersi fino al gradino più alto del podio al termine di una giornata emozionante e ricca di colpi di scena, visto che più volte il piemontese si è trovato a vincere l’assalto all’ultima stoccata. L’entusiasmo per il successo di Mencarelli si è trascinato anche all’interno della squadra, dove protagonisti sono stati anche Davide Di Veroli, Matteo Galassi ed Andrea Santarelli, sicuramente amareggiati per la loro gara individuale, ma che hanno saputo compattarsi e firmare una meravigliosa scalata d’oro, con una finale perfetta contro i padroni di casa della Francia, demoliti completamente dagli azzurri.
Doveva essere l’Europeo del fioretto ed in parte lo è stato, visto che entrambe le squadre hanno confermato i titoli della passata stagione e ottenuto il loro diciassettesimo oro continentale. Due ori fondamentali, entrambi arrivati in finale contro la Francia, che hanno permesso all’Italia di vincere il medagliere. Due finali abbastanza a senso unico sia per le ragazze che per i ragazzi, che hanno dominato contro i padroni di casa.
A livello individuale due belle storie, perchè da una parte c’è la straordinaria veterana (Arianna Errigo), capace ancora di brillare sul podio europeo con l’argento al collo; mentre dall’altra c’è il giovane esordiente (Tommaso Martini) che si prende la prima medaglia della carriera con un bronzo comunque importante per lui. Dalla gioia per la medaglia alla sfortuna di non aver potuto partecipare alla prova a squadre per un infortunio, venendo così sostituito da Giulio Lombardi. Certo le speranze erano quelle di ampliare ulteriormente il bottino ed è inutile negarlo, visto che il contingente portato ad Antony era di una potenza assoluta. Sia al maschile (Bianchi, Marini e Macchi) e soprattutto al femminile con le prime due del ranking mondiale (Batini e Favaretto), ma anche Anna Cristino, ci sono state controprestazioni ed eliminazioni anche già nei primi turni davvero impensabili alla vigilia.
Dalla sciabola è arrivato il bel bronzo delle azzurre nella prova a squadre. Un gruppo giovane che sta crescendo, con Michela Battiston a fare da guida alle più giovani (Manuela Spica e Mariella Viale) e ad un’esordiente come Claudia Rotili. La conferma del podio dell’anno è un segnale importante anche in vista della rassegna iridata. A livello individuale si poteva sicuramente fare di più, ma le prospettive sono comunque positive.
Nessuna medaglia, invece, dal reparto maschile della sciabola. L’infortunio di Luca Curatoli ai Campionati Italiani ha sicuramente pesato, privando il gruppo del suo capitano e anche di una carta importante da podio. Michele Gallo, però, è arrivato ad una sola stoccata dal centrare l’obiettivo ed anche la squadra si è comunque comportata bene, terminando quarta, battuta solo dall’Ungheria campione e dalla fortissima Francia.
Si chiude sicuramente con la grande delusione di questo Europeo, la spada femminile. Neanche una medaglia dalle spadiste, che nella gara individuale hanno visto la sola Giulia Rizzi arrivare ai quarti di finale. Poi nella prova a squadre un quarto posto davvero amarissimo, con la finale per il bronzo persa alla stoccata nel minuto supplementare. Sicuramente Alberta Santuccio sarà molto delusa della sua prestazione, anche perchè la siciliana arrivava con grandi aspettative dopo gli ultimi mesi davvero eccezionali. Una voglia di rivincita e di riscatto che dovrà coltivare e alimentare in vista dei Mondiali, dove tutto potrebbe ribaltarsi.
