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CiclismoStrada

Rivoluzione nel ciclismo: tecnologia ridotta, addio ai “supercomputer”. E bisogna rifare tutte le maglie…

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Giro d'Italia 2026
Giro d'Italia 2026 / IPA Sport

La tecnologia ricopre un peso specifico sempre più crescente nell’universo del ciclismo e le novità sono sempre dietro l’angolo, con una continua ripercussione sul gruppo. Gli strumenti a disposizione degli atleti e delle squadre sono molteplici, tanto da convincere l’Unione Ciclistica Internazionale ad prevedere un pacchetto di modifiche regolamentari che incideranno direttamente sull’equipaggiamento dei corridori.

La prima novità, che entrerà in vigore a partire dal 2028, riguarda la limitazione delle dimensioni dei ciclocomputer sul manubrio: i GPS dovranno essere più piccoli di 126 x 71 millimetri. La proliferazione di schermi di grandi dimensioni, in grado di riprodurre mappe dettagliate, grafici e decine di metriche in tempo reale, preoccupa l’UCI.

Limitando le dimensioni fisiche del dispositivo, si cerca di porre un limite alla quantità di informazioni visibili a colpo d’occhio, riducendo le distrazioni all’interno del gruppo. La seconda novità entrerà in vigore già dal 1° luglio 2026 e dunque la vedremo operativa già in occasione del Tour de France. Riguarda l’abbigliamento: l’UCI vieterà le tasche sulla parte anteriore delle maglie, consentendo solo uno spazio dedicato esclusivamente alla radio di gara.

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