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Perché la tappa regina del Giro d’Italia femminile è stata stravolta? Bellino: “Poteva venire giù tutto all’improvviso”
L’ottava tappa del Giro d’Italia femminile è stata sensibilmente stravolta a causa di un problema di natura ambientale: la frazione regina della Corsa Rosa si è infatti conclusa a un chilometro dal GPM di Colle delle Finestre, tagliando dunque tutta la successiva discesa e la salita che avrebbe dovuto condurre al traguardo originario di Sestriere. Un mutamento resosi necessario perché una lastra di ghiaccio instabile rischiava di cadere sulla carreggiata e, dunque, per comprensibili ragioni di sicurezza, si è dovuti correre ai ripari.
La comunicazione sull’accorciamento del percorso è stata fornita alle ammiraglie e alle atlete mentre stava per iniziare il tratto di sterrato del micidiale Colle delle Finestre, dunque quando mancavano sette chilometri alla vetta. Un cambio di programma repentino che ha naturalmente condizionato la frazione, risolta da una rasoiata dell’olandese Demi Vollering, capace di precedere di misura la canadese Isabella Holmgren, la tedesca Antonia Niedermaier e l’olandese Anna van der Breggen.
Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, è intervenuto in merito all’episodio: “Credo che non sia mai capitata una cosa simile nelle corse che organizziamo. C’era già stata una piccola valanga intorno alle 13 di oggi, in un punto diverso rispetto della montagna. L’area era già stata ripulita dal personale di servizio del Parco, ma la persona preposta a prendere decisioni sulla materia ci ha fatto presente che c’era un fronte di ghiaccio di 150 metri, lungo il versante della montagna, che interessava l’ultimo chilometro dell’ascesa“.
Il dirigente è entrato ulteriormente nel dettaglio: “Ci hanno detto che era una situazione pericolosa, dato che il fronte di ghiaccio era già diviso in tre parti ed è appoggiato direttamente sulle rocce. Il rischio era che venisse giù tutto all’improvviso. Così, abbiamo dovuto prendere una decisione che riguardava la sicurezza e la salute delle atlete in gara. Abbiamo comunicato la cosa a tutte le squadre e penso che si sia visto in televisione, dato che hanno accelerato subito. Certo, mancava un chilometro alla vetta e c’erano ancora 20 chilometri da fare, ma penso che sia stata comunque una corsa fantastica. Era la miglior decisione che potessimo prendere“.
L’olandese Anna van der Breggen ha difeso la maglia rosa di leader della classifica generale: la portacolori del Team SD Workd-Protime può fare affidamento su un margine di 50” nei confronti di Vollering, 1’20” su Niedermaier e 1’55” su Holmgren. La nostra Elisa Longo Borghini, vincitrice dell’ultima edizione, si trova al sesto posto con un ritardo di 3’33”. Domenica 7 giugno andrà in scena l’ultima tappa: 145 km con partenza e arrivo a Saluzzo, da affrontare il Montoso (8,7 km al 9,5% di pendenza media) e la Colletta di Brondello (5 km al 7,5%).
