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Formula 1GP Monaco

Papà Antonelli predica calma: “Basta un errore e da fenomeno diventi il peggior pilota del mondo”

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Marco Antonelli
Marco Antonelli / IPA Sport

L’impatto di Andrea Kimi Antonelli sulla F1 è stato semplicemente straordinario. Il giovane talento della ercedes ha bruciato le tappe, conquistando successi importanti e prendendosi con sorprendente rapidità la leadership del campionato. Eppure, nel Circus, la linea che separa l’esaltazione dalla critica è sottilissima: basta un fine settimana complicato per cambiare radicalmente percezioni e giudizi. In questo senso, il prossimo appuntamento di Montecarlo rappresenterà un test particolarmente significativo, sia sul piano tecnico che su quello mentale.

A sottolineare quanto sia delicato il momento che sta vivendo il pilota bolognese è stato suo padre Marco Antonelli, intervenuto ai microfoni di F1-Insider. Pur riconoscendo l’eccezionalità dei risultati ottenuti finora dal figlio, il papà di Kimi ha invitato tutti alla prudenza, ricordando come la F1 possa essere spietata nel ribaltare gli equilibri.

È un momento fantastico, certo, ma è anche pericoloso”, ha spiegato. “Ora siamo in vetta, ma basta un errore e si è già in fondo. Deve rimanere con i piedi per terra. Perché, come ho detto, un momento sei un fenomeno e quello dopo sei il peggior pilota del mondo“.

Stiamo provando di tutto in questo momento per aiutarlo a gestire la situazione. Ma poi sta solo a lui rimanere con i piedi per terra e capire che è molto difficile“, ha aggiunto. Un richiamo alla realtà che si accompagna anche a una visione lucida dell’attuale classifica, ancora lontana dall’essere definitiva. “Siamo ancora all’inizio del campionato del mondo e la stagione è lunghissima. Ripeto, non è affatto certo che rimarremo in questa posizione per tutto l’anno. Dobbiamo procedere un passo alla volta e ottenere il massimo da ogni gara. Poi vedremo“.

Un approccio che sembra essere stato pienamente assimilato anche dallo stesso Antonelli. Nonostante il vantaggio accumulato e i risultati ottenuti nelle prime gare dell’anno, il 19enne continua a evitare qualsiasi discorso legato alla corsa iridata, preferendo concentrarsi esclusivamente sul lavoro da svolgere in pista.

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