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Scherma

Niente medaglia per l’Italia nella sciabola maschile: ultima stoccata fatale per Michele Gallo ai quarti

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Michele Gallo / Alessandro Gennari

Una medaglia sfumata all’ultima stoccata. Michele Gallo è rimasto ai piedi del podio sulla pedana di Antony, località della Francia che sta ospitando in questi giorni i Campionati Europei 2026 di scherma. Lo sciabolatore ha infatti dovuto cedere il passo a Sebastien Patrice per 15-14 ai quarti di finale, dopo essersi reso protagonista di una buona cavalcata.

Ai sedicesimi infatti il nostro portacolori ha battuto l’iberico Florez per 13-8, per poi arginare agli ottavi il russo Danilenk in un assalto molto combattuto, in cui il nativo di Salerno ha fatto la differenza dopo avere raggiunto il parziale di 10-10, vincendo 14-10.

Ottimo poi l’approccio del campano una volta approdato ai quarti. La battaglia con il transalpino Patrice è forsennata e divertente. Dopo un avvio in salita, l’azzurro si ritrova sotto di 2-5, per poi risalire la china dando vita ad un non poco emozionante testa a testa. Sotto di tre stoccate, Gallo recupera ancora dal 10-13 al 13–13, uscendo di scena sul più bello. Tra pochi minuti il padrone di casa affronterà il rumeno George Dragomir, mentre l’altra semifinale vedrà fronteggiare Andras Szatmari e Maxime Pianfetti. 

Si sono fermati ai sedicesimi invece gli altri azzurri: Pietro Torre nello specifico ha dovuto arrendersi proprio cospetto di Patrice per 15-11, stesso punteggio con cui ha dovuto salutare la competizione Matteo Neri, out contro l’ucraino Andriy Yagodka. Eliminazione dai contorni clamorosi anche per Cosimo Bertini che, nonostante un vantaggio di 12-8, ha subito il violento ritorno da parte del georgiano Aleksandre Tavartkiladze, abile a realizzare un break di 6-0 per poi vincere 15-12. 

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