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MotoGP, la situazione esplosiva di Aprilia. Un ‘figlio’ e un ‘figliastro’ in lotta per il Mondiale, con l’ombra di Marc Marquez in agguato

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Bezzecchi Martin
Bezzecchi Martin comunicato Aprilia

Il Gran Premio di Cechia di MotoGP può rappresentare un crocevia per l’intera stagione 2026, in quanto il GP d’Ungheria dello scorso 7 giugno ha (ri)messo in discussione tutti i valori in campo e le gerarchie. Innanzitutto, nessuno si aspettava di ritrovare Marc Marquez improvvisamente così competitivo. Si riteneva che lo spagnolo, mai convincente sinora, avesse bisogno di qualche settimana per tornare al massimo del proprio potenziale.

Viceversa, in terra magiara, El Trueno de Cervera non ha lasciato scampo agli avversari, accaparrandosi tutto l’accaparrabile. Pole position, vittoria nella Sprint e soprattutto nel Gran Premio vero e proprio. Contemporaneamente, il patatrac generato domenica da Jorge Martin ha reso deficitario il weekend ungherese di Aprilia, che ha visto i propri centauri cedere una trentina di punti in un colpo solo al ducatista.

Proprio la Casa di Noale è finita in una posizione molto scomoda. O meglio, è sulle spine chi deve gestire le logiche interne a una struttura che, complici le logiche del libero mercato piloti, vive una dinamica delicatissima. Sappiamo come Marco Bezzecchi abbia prolungato il suo contratto fino al 2028, mentre è ormai conclamato come Martin sia alla porta, con le valige già pronte per trasferirsi alla Yamaha.

Volenti o nolenti, in Aprilia si trovano ad avere un figlio e un figliastro. C’è poco da fare, la realtà dei fatti è questa. Simply the Bez è diventato l’uomo di punta del team, il caposaldo su cui imperniare i progetti futuri. Martinator, che avrebbe dovuto ricoprire tale ruolo, è invece a tutti gli effetti un separato in casa. Per certi versi, ricorda molto la situazione vissuta in Ducati nel 2018.

Otto anni orsono, a Borgo Panigale, Andrea Dovizioso si era preso le chiavi del team a suon di risultati, mettendo in un angolo Jorge Lorenzo, il quale era in uscita verso Honda. All’epoca non ci fu modo di gestire i due, poiché El Martillo giocava la sua partita, nonostante il compagno di squadra fosse in lotta con Marc Marquez per l’Iride.

Lo scenario attuale di Aprilia è elevato al cubo rispetto a quello della Ducati 2018. Primo, perché entrambi i piloti sono in contesa per la conquista del Mondiale. Lorenzo non lo era. Secondo, perché Bezzecchi e Martin non fanno da sfidanti del più forte, com’era Dovizioso, bensì sono davanti a tutti in classifica generale.

Insomma, dopo quanto avvenuto al Balaton Park, da Brno, per Aprilia comincia una nuova sfida. Quella di riuscire a gestire una situazione potenzialmente esplosiva tanto quanto la nitroglicerina. Si deve fronteggiare sia la possibile rimonta di Marquez (se dovesse ripetersi in Cechia metterebbe tanta pressione ai Cavalieri Neri), sia l’ inevitabile rivalità interna tra i due piloti, che godono di uno status de iure analogo, ma de facto totalmente differente.

Ora come ora, questa sfida appare anche più complessa di quella rappresentata dal conquistare il primo Mondiale di sempre nella classe regina! Poi, magari, tutto filerà liscio e la Casa di Noale tornerà a guadagnare terreno. Nel qual caso, la nitroglicerina si troverebbe su un ripiano stabile e solido, senza scatenare il proprio potere dirompente a sproposito. Almeno per un’altra settimana, in attesa di capire quale scenario avremo alla vigilia di Assen…

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