Calcio
Mondiali 2026, Germania come l’Italia. Vittima della ‘maledizione della quarta Coppa’. Decadenza comune per le due grandi rivali
Italia e Germania sono due nazioni che per decenni hanno scritto pagine e pagine di storia del calcio. Su tutte, la semifinale dei Mondiali 1970, il celeberrimo “Partito del Siglo”, conosciuto con lo stesso nome sia dalle nostre parti (“La partita del secolo”) che nelle lande teutoniche (Jahrhundertspiel), nonostante siano stata la parte perdente.
Quel 4-3 dopo i tempi supplementari è però solo uno dei tanti capitoli di una delle rivalità più forti sul Vecchio Continente. Gli esempi sono molteplici, i più famosi tutti in favore degli Azzurri. Non potrebbe essere altrimenti, considerando che si parla di due tra i Paesi più blasonati esistenti nel panorama calcistico (assommati mettono assieme 8 Coppe del Mondo e 5 titoli europei). Curiosamente, entrambe le nazionali si ritrovano accomunate anche nella disgrazia agonistica.
Dopo aver vinto i Mondiali per la quarta volta, sia l’Italia che la Germania sono andate in folle. Il loro motore ha cominciato a girare a vuoto, senza trasmettere alcun movimento alle ruote. Almeno, se si parla del contesto della FIFA World Cup, poiché in ambito continentale – soprattutto gli azzurri – hanno saputo togliersi soddisfazioni anche dopo il 2006.
Tuttavia, sappiamo bene come dopo il trionfo del 9 luglio 2006, l’Italia non abbia più vinto una partita nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali. Anzi, non ne ha giocate proprio! La nazionale è stata eliminata nella fase a gruppi sia nell’edizione 2010 che in quella del 2014, mancando poi la qualificazione alle manifestazione 2018, 2022 e 2026. Nel mezzo ci sono stati risultati di rilievo agli Europei (la finale del 2012 e l’affermazione del 2021), ma si parla apertamente (e a ragione) di crisi e declino del movimento tricolore.
Tale situazione si sta proponendo ora anche in Germania. Dopo aver trionfato in maniera convincente nei Mondiali del 2014 – superando nell’ordine Francia, Brasile e Argentina – i tedeschi non hanno più vinto neppure un match della fase a eliminazione diretta. Eliminati al termine del girone sia nel 2018 che nel 2022 (fatto clamoroso per la Mannschaft, abituata ad arrivare fra le prime otto sempre e comunque), in questo 2026 i teutonici hanno raggiunto il knock-out stage, venendo però sbattuti fuori ai rigori dal Paraguay.
A proposito, prima di ieri, la Germania non aveva mai perso ai rigori ai Mondiali. La semifinale del 1982 (Francia), i quarti di finale del 1986 (Messico), la semifinale del 1990 (Inghilterra) e i quarti di finale del 2006 (Argentina) avevano sempre visto i tedeschi spuntarla dal dischetto. La loro imbattibilità era proverbiale, è venuta meno anche quella.
Insomma, Italia e Germania dopo essere state accomunate per decenni nella gloria, ora lo sono anche nella crisi. Dopo essere assurte per la quarta volta sul trono mondiale, le due nazionali hanno semplicemente smesso di lasciare il segno, diventando comprimarie nelle fasi finali della Coppa del Mondo. Gli Azzurri hanno perso partite con Slovacchia e Costa Rica, la Mannschaft si è fatta sgambettare da Corea del Sud, Giappone e Paraguay. Colpisce, soprattutto, come questo crollo sia stato improvviso, sia per l’una che per l’altra compagine.
Perchè di crollo si deve parlare, essendo stato inopinato. Il declino è progressivo. La domanda è se questi due Paesi sapranno tornare alla gloria di un tempo, oppure finiranno nella schiera delle nobili decadute, lasciando spazio ad altre nazioni? La risposta non la conosce nessuno che cammini su questa Terra, solo il tempo potrà fornirla. Appuntamento al 2030. Per chi ci sarà…
