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Matteo Berrettini: “Pronto per Wimbledon. Jannik Sinner? Fa parlare solo di tennis tutta l’Italia”
Matteo Berrettini si prepara per il via di Wimbledon 2026. Dopo l’infortunio del Roland Garros e le tante voci su una possibile wild-card, il tennista romano sarà direttamente nel tabellone principale dei Championships grazie anche all’infortunio di Lorenzo Musetti e cercherà di essere nuovamente protagonista nel torneo in cui raggiunse la finale nel 2021, perdendo poi in 4 set contro Novak Djokovic. “Con Wimbledon ho un rapporto molto speciale. Ho sofferto abbastanza, però sono contento del lavoro che ho fatto nelle ultime settimane e sarò pronto per il via del torneo”.
Il tennista romano racconta le sue sensazioni delle ultime settimane: “Quando mi facevo male più spesso, a pensare che il mio corpo fosse un po’ stanco di tutta l’attività e dello stress a cui l’avevo sottoposto. Sono arrivato a Parigi con poca fiducia perché è arrivato un momento complicato, ma con nella testa l’intenzione di trovare le sensazioni partita dopo partita e dopo il primo set del primo turno ho sentito una ventata, un’energia che mi esplodeva dentro e mi sono sentito riacceso”. (Fonte: TennisWorldItalia).
Il ricordo del torneo 2021 è ancora ben nitido nella mente di Berrettini: “Dopo quell’estate, è cambiata proprio la percezione del tennis in Italia. Poi è arrivato Jannik Sinner che ci ha catapultati in questa realtà in cui praticamente si parla solo di tennis, che è una cosa bellissima. Quando ho iniziato a giocare, il tennis aveva un trafiletto rispetto agli altri sport e soprattutto al calcio, e questa cosa mi rende molto fiero di essere parte di questo movimento” .
Il tennista romano chiude con una dichiarazioni importante: “Ora arrivo a Wimbledon con l’animo di una persona che è super-fiera del percorso che ha fatto, che però ha ancora fame di andarsi a prendere determinati risultati, come si è visto a Parigi. Allo stesso tempo devo fare i passi giusti per arrivare in forma, però so che una volta messo a punto due o tre cose è un torneo in cui posso fare bene, in cui posso divertirmi” .
