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GP UngheriaMotoGP

Marc Marquez da -102 a -72. Spagnolo rigenerato: adesso per il Mondiale fa paura

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Marc Marquez
Marc Marquez / MotoGP com Press

Attenzione al ritorno del re. Marc Márquez ha lanciato un segnale forte e inequivocabile a Balaton Park, centrando una preziosa doppietta tra Sprint Race e Gran Premio che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella sua stagione. Il successo ottenuto sul tracciato ungherese gli ha consentito di ridurre sensibilmente il distacco dalla vetta della classifica, approfittando anche dello zero incassato da Marco Bezzecchi in seguito all’incidente che lo ha estromesso dalla gara.

Il campionato, che fino a poche settimane fa sembrava indirizzato verso altri protagonisti, torna così ad aprirsi a scenari differenti. Il ritardo di Márquez dal leader si è infatti ridotto a 72 punti, un margine ancora consistente ma non impossibile da colmare per un pilota che, nel corso della carriera, ha costruito gran parte del proprio mito proprio nelle rimonte e nelle situazioni più complesse.

Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che appena un mese fa lo spagnolo era stato costretto a fermarsi per sottoporsi a un doppio intervento chirurgico in seguito alla frattura del metatarso del piede destro riportata a Le Mans e alle criticità alla spalla. Un episodio che sembrava destinato a comprometterne definitivamente le ambizioni iridate e che invece non gli ha impedito di tornare immediatamente competitivo ai massimi livelli.

In Ungheria, Márquez ha mostrato una superiorità evidente fin dalle prime sessioni del weekend. Quando riesce a instaurare un feeling totale con l’avantreno della Ducati ufficiale, il suo livello di prestazione cresce in modo esponenziale e diventa estremamente difficile per gli avversari trovare contromisure. Non si tratta soltanto di velocità pura: la sua capacità di imporre il ritmo e di esercitare pressione psicologica sul gruppo resta una delle armi più efficaci del suo repertorio.

La domanda ora riguarda la continuità. Resta da capire se la prestazione di Balaton Park sia stata favorita dalle caratteristiche del circuito oppure se rappresenti il segnale di una crescita strutturale destinata a proseguire nelle prossime gare. Per riaprire davvero la lotta al titolo, Márquez avrà bisogno di continuare a vincere e, al tempo stesso, di sfruttare eventuali passi falsi dei rivali diretti.

C’è però un elemento che potrebbe fare la differenza nella fase decisiva della stagione: l’esperienza. Da una parte ci sono piloti che stanno affrontando per la prima volta una pressione costante da vertice mondiale; dall’altra c’è un campione che ha già vissuto e dominato numerose battaglie iridate. In una rincorsa così complessa, il talento conta, ma la familiarità con la lotta per il titolo può pesare ancora di più. E sotto questo aspetto Márquez parte con un vantaggio che nessuna classifica è in grado di quantificare.

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