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Luciano Darderi: “Mi sentivo fuori palla, non ero ancora pronto al 100% per giocare cinque set”
Si interrompe al primo turno l’avventura di Luciano Darderi a Wimbledon 2026, con una sconfitta in tre set contro lo statunitense Ethan Quinn per 7-6 7-5 6-2. L’italo-argentino ha pagato a caro prezzo l’esito dei primi due parziali, persi rispettivamente in un rocambolesco tie-break e poi da un vantaggio di 5-2, venendo travolto poi al terzo e salutando i Championships senza riuscire a confermare i sedicesimi di finale della passata edizione.
“Mi sentivo un po’ fuori palla e lui ha preso fiducia. Ho avuto alcune occasioni che non ho sfruttato, anche per mancanza di ritmo sull’erba nei punti importanti: sul 4-2 nel tie-break del primo set non ne ho approfittato, poi anche sul 5-2 nel secondo. Mi dispiace per questi momenti importanti, perché gli hanno dato tanta fiducia. Però me l’aspettavo: sinceramente non mi sento ancora pronto al 100% per giocare cinque set dopo il rientro. È andata così, sapevamo che poteva andare in questo modo. Fa parte dell’esperienza e adesso bisogna ripartire“, racconta l’azzurro n.14 del seeding in conferenza stampa.
Sull’operazione effettuata dopo il Roland Garros per togliere le tonsille: “Ho tolto le tonsille. Il problema non è tanto l’intervento in sé, ma il tempo in cui sono stato fuori e il ritorno su una superficie che giochiamo poco o niente. È stata soprattutto questa la difficoltà. Lui ha fatto davvero una grande partita, arrivava da una finale, e per me all’esordio era dura. Mi dispiace per quei momenti, però è andata così“.
“Era un po’ di stanchezza. Non ho ancora tanta forza nelle gambe e non sono riuscito a lavorare molto. Però sono momenti che nel tennis capitano: match point e set point a favore o contro. Tante volte mi è successo di averli a favore e perdere, altre di averli contro e vincere. Funziona così“, prosegue il n.16 del ranking ATP.
Archiviata la breve parentesi della stagione sull’erba, Darderi si ritufferà sulla terra battuta europea prima di affrontare lo swing nordamericano sul cemento: “Sicuramente dal punto di vista atletico tornare a giocare sulla terra rossa mi darà un po’ più di condizione, perché qui il gioco non è molto fisico: i punti sono davvero corti e si gioca in modo diverso. Ormai qui è finita, quindi bisogna pensare ai prossimi tornei. Credo che questi due tornei sulla terra mi daranno un po’ di fiato prima di ricominciare sul cemento americano. Oggi siamo al 29 e giocherò sicuramente tra circa venti giorni a Bastad, il 18, quindi avrò tempo per prepararmi. Spero di arrivare in forma. Penso che i giorni a disposizione siano tanti per arrivarci bene; qui non ho avuto tanto tempo. Però è andata così, bisogna continuare e andare avanti“.
Sulla sua programmazione dopo Bastad ed Estoril: “Per il momento sono iscritto a Los Cabos. Dipenderà anche da come andrà a Bastad e poi a Estoril, prima di ripartire. L’anno scorso in quel periodo mi ero fatto male al piede in America dopo Umago, quindi sono tornei importanti. Ci sono anche due Masters 1000 che l’anno scorso non ho giocato, in uno mi sono ritirato e nell’altro anche, quindi sono appuntamenti importanti per arrivarci bene“.
