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Formula 1GP Monaco

Kimi Antonelli impressiona a Montecarlo! Un weekend da Leone, confronto impietoso con Russell

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Kimi Antonelli
Kimi Antonelli Pier Colombo

Signore e signori, parliamoci chiaro. Quanto sta compiendo Kimi Antonelli è eccezionale. Non solo siamo arrivati a cinque vittorie consecutive, ma quella ottenuta a Montecarlo è stata la più bella e significativa di tutte. Perché il teenager bolognese è stato letteralmente perfetto, mostrando una maturità impressionante. Era stato criticato, anche pesantemente, per le sue performance del 2025. Oggi viene da chiedersi dove siano finiti i suoi detrattori.

Ah già, sono ancora in giro e sostengono che vince “solo perché ha l’auto migliore”. Abbiamo una notizia per voi, generalmente il mezzo meccanico gioca un ruolo cruciale nel motorsport. Persino Ayrton Senna e Michael Schumacher, quando non hanno avuto a disposizione vetture di primissimo piano, hanno dovuto inchinarsi a rivali dotati di monoposto più competitive.

Antonelli ha a disposizione l’auto migliore, siamo tutti d’accordo. Però è indiscutibile come stia facendo la differenza nei confronti di George Russell. Il bilancio delle vittorie dice 5-1 per l’italiano, quello delle pole position 4-2. Il conto dei km in testa vede Antonelli a 1.115 e Russell a 284. Gli unici numeri che contano davvero, quelli legati ai punti nel Mondiale, dicono 156 a 88. Se qualcuno ha ancora il coraggio di criticarlo dopo quanto mostrato nel budello monegasco, o è in malafede oppure è… No, non c’è oppure. È in malafede, punto.Come direbbe Bart Simpson, “ciucciatevi il calzino”, o voi criticoni della prima ora.

Tornerà a sbagliare, Antonelli, come sbagliano tutti gli esseri umani. Allora potrete rialzare la cresta. Tuttavia, a oggi, 8 giugno 2026, Kimi è la Stella assoluta della F1. Tutte e tre le punte del marchio Mercedes brillano della luce profusa dal teenager bolognese. L’ipotesi di rivedere un italiano laurearsi Campione del Mondo di F1 a 73 anni di distanza da Alberto Ascari è concreta.

Si tratta, ancora, di una possibilità. Non siamo neppure a un terzo del Mondiale e la strada verso l’Iride è ancora lunga. Per chi ha la memoria corta, il 2025 dovrebbe essere una lezione. A settembre c’è chi pontificava di “Mondiale finito” e di Oscar Piastri oramai Campione. Già, sappiamo come sono evoluti i fatti. Magari quegli esperti pret-a-porter erano gli stessi che, con totale nonchalance e superficialità, sputavano sentenze su chi guidava una Mercedes da rookie.

Passato dal ruolo di rookie a quello di sophomore, Antonelli è maturato. Sta dimostrando che chi gli ha dato fiducia, l’aveva ben riposta. Gettato nella fossa dei leoni, Kimi ha evitato di farsi sbranare. Ora comincia a ruggire. Non tutti i weekend saranno come quello monegasco, ma quello monegasco è stato un weekend degno di un Campione del Mondo. Per ora, in potenza. Si vedrà fra sei mesi se potrà esserlo anche in concreto.

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