Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Formula 1GP Barcellona

Kimi Antonelli analizza: “Long run ok, ma il giro secco è complicato”

Pubblicato

il

Kimi Antonelli
Kimi Antonelli / LaPresse

Dopo cinque successi consecutivi che lo hanno proiettato in vetta al Mondiale, Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio di Barcellona con un nuovo status: quello del pilota da battere. Una condizione che, inevitabilmente, ha cambiato il modo in cui paddock e avversari lo affrontano. E la prima giornata del weekend catalano lo ha confermato.

Sul Circuit de Barcelona-Catalunya, il giovane bolognese ha chiuso le FP2 con il quinto tempo, accusando un ritardo di 589 millesimi da Lando Norris e di 580 dal compagno di squadra George Russell. Un riferimento importante, soprattutto considerando che il britannico ha potuto contare su un run di lavoro in più, mentre Antonelli ha dovuto saltare la prima sessione di prove libere.

Nel rispetto del regolamento riservato ai rookie, infatti, il leader del campionato ha lasciato la sua W17 a Frederik Vesti nella FP1, perdendo così un’ora preziosa di lavoro sul passo gara e, soprattutto, sull’ottimizzazione del giro secco. Un dettaglio che, a conti fatti, ha inciso sull’equilibrio complessivo della sua giornata.

La pista catalana, oggi, si è presentata in condizioni “green”, sporca e poco gommata, fattore che ha complicato ulteriormente la gestione degli pneumatici, tra degrado e surriscaldamento elevato nelle curve ad alta velocità.

Un contesto che ha reso il giro push particolarmente delicato. Antonelli, al termine delle FP2, ha sintetizzato così le difficoltà: “E’ stato molto complicato fare un giro secco. La finestra d’utilizzo delle gomme è molto piccola e si surriscaldano tantissimo“.

Il lavoro sul set-up non ha portato ancora alla quadratura del cerchio, anche per via della limitata possibilità di affinare il giro rapido con gomme nuove. Il feeling generale, però, non è negativo, e il box Mercedes ha continuato a lavorare nella direzione della massima efficienza sul singolo passaggio.

Il pilota italiano ha infatti aggiunto: “Ho cercato di trovare il miglior bilanciamento, chiaramente. E con un solo giro secco a disposizione per ogni set è difficile. Credo che ci sia tanto lavoro da fare, ma sono fiducioso per il prosieguo del fine settimana“.

Se il giro veloce resta un’area da ottimizzare, i segnali arrivati sul passo gara nella seconda metà delle FP2 sono invece più incoraggianti. Le simulazioni di long run hanno restituito sensazioni positive e una base su cui costruire il resto del weekend. “I long run sono andati bene in questa sessione di libere, e questo è positivo. Non vedo l’ora che sia domani per provare i cambiamenti che dobbiamo fare sulla monoposto“.

Qualche difficoltà aggiuntiva è arrivata anche dal comparto frenante, utilizzato però in configurazione non ottimale per queste prove iniziali. Un aspetto che, secondo il team, dovrebbe rientrare già dalla giornata di sabato. “Oggi abbiamo avuto qualche difficoltà con i freni, ma abbiamo l’abitudine di utilizzare dei freni usati. Domani ne useremo di nuovi e credo che il problema non si riproporrà“.

Infine, uno sguardo al quadro competitivo, dove Mercedes si conferma nel gruppo di testa ma con una concorrenza molto agguerrita, soprattutto da parte di McLaren e dello stesso Russell, molto competitivo sul giro secco. “George (Russell, ndr.) è stato molto veloce e lo sono state anche le McLaren. Non sarà facile, ma cercheremo di capire e di fare meglio grazie al lavoro che faremo stanotte e cercheremo di farci trovare pronti per domani“.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI