Tennis
Jannik Sinner e la particolare statistica che lo lega a Roger Federer dopo il Roland Garros
C’è un numero particolare che si lega alla prima metà di 2026 per Jannik Sinner, ora che due Slam su quattro sono in archivio. In particolare, questa si lega al tema dei leader della Race ATP, la classifica che qualifica per le Finals (che, dal 2021, sono a Torino) e al suo rapporto con le vittorie nei quattro tornei maggiori (in questo caso i due della parte considerata di stagione).
In particolare, Sinner diventa il secondo giocatore dal 2000, cioè da quando è stata istituzionalizzata la Race così come la conosciamo oggi, ad essere leader della classifica che si basa sui risultati del solo anno solare senz’aver raggiunto una finale Slam. L’altro è qualcuno che tutti gli appassionati ben conoscono: Roger Federer.
Com’è potuto accadere per lo svizzero? Molto semplice: nel 2005 iniziò l’anno con gli Australian Open, dove trovò un Marat Safin semplicemente incontenibile, che vinse il suo secondo e ultimo torneo dello Slam proprio a Melbourne. Successivamente, Federer, che aveva già vinto a Doha a inizio anno, si impose anche a Rotterdam e Dubai (al tempo ATP International Series Gold, gli odierni 500), quindi realizzò la doppietta Indian Wells-Miami. In seguito fu sconfitto da Gasquet nei quarti a Montecarlo, non giocò a Roma e vinse ad Amburgo (al tempo Masters Series, odierni Masters 1000) e perse, poi, in semifinale al Roland Garros contro Nadal.
All’atto pratico Federer ebbe una stagione, dunque, molto forte fino a quel momento, che gli permise di essere leader della Race anche senza aver giocato alcuna finale nei primi due Slam dell’anno (avrebbe poi vinto gli altri due). Allo stesso modo, a Sinner non è riuscito il tris agli Australian Open per effetto della sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic. Superata anche la sconfitta ai quarti di Doha (oggi 500 e a febbraio, 21 anni fa era International Series, cioè 250) contro il ceco Jakub Mensik, il numero 1 del mondo ha infilato il filotto di tutti e cinque i Masters 1000 finora disputati prima del malessere che ha portato alla sua eliminazione dal Roland Garros al secondo turno per mano dell’argentino Juan Manuel Cerundolo. Anche in questo caso stagione di enorme livello, cui però sono mancati ancora gli acuti massimi. Ci sono però da disputare Wimbledon e US Open.
