Roland GarrosTennis
I complimenti di Alcaraz a Zverev. Sinner ha ‘staccato’ dai social
La necessità di staccare, di allontanarsi dal rumore e dalle aspettative. A distanza di circa dieci giorni, l’eliminazione di Jannik Sinner al Roland Garros continua a far discutere appassionati e addetti ai lavori. Un epilogo inatteso in un torneo che, contro ogni previsione, ha visto Alexander Zverev conquistare il titolo grazie al successo in finale contro Flavio Cobolli.
Alla vigilia dello Slam parigino, il grande favorito sembrava essere proprio Sinner. Il percorso di avvicinamento del numero uno azzurro aveva infatti rafforzato la convinzione che fosse arrivato il suo momento sulla terra rossa. I cinque Masters 1000 conquistati consecutivamente, tre dei quali sul rosso, avevano consolidato l’idea di un giocatore pronto a sollevare la Coppa dei Moschettieri, anche alla luce dell’assenza del numero due del mondo Carlos Alcaraz, campione dell’edizione 2025.
La realtà del campo, però, ha raccontato una storia diversa. Il cammino di Sinner si è interrotto in modo brusco e inaspettato contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Una sconfitta maturata quando il match sembrava ormai indirizzato in favore dell’italiano, tradito da problemi fisici che ne hanno compromesso rendimento e continuità.
Da quel momento, Sinner ha scelto il silenzio. Lontano dai riflettori, ha preferito rifugiarsi nella dimensione privata, circondato dagli affetti più stretti. Alcuni scatti lo hanno immortalato durante un periodo di relax in Sardegna, mentre altri video ne hanno documentato il ritorno a Montecarlo insieme alla famiglia e alla compagna. Nessun intervento pubblico, tuttavia, nemmeno dopo la conclusione del torneo e la finale che ha assegnato il titolo.
Un atteggiamento in netto contrasto con quello di Carlos Alcaraz, che attraverso i social ha voluto congratularsi con Zverev e Cobolli. Sinner, invece, non ha condiviso alcun messaggio pubblico. È plausibile che i complimenti siano arrivati in forma privata ai diretti interessati, ma la scelta di mantenere un profilo estremamente basso appare evidente.
Una decisione che potrebbe essere legata alla difficoltà di metabolizzare una battuta d’arresto particolarmente pesante, soprattutto considerando le aspettative che accompagnavano il suo torneo. Per il campione altoatesino, questo periodo di riservatezza sembra rappresentare soprattutto un passaggio necessario per recuperare energie fisiche e mentali e concentrarsi sul prossimo grande obiettivo della stagione: Wimbledon.
