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Atletica

Gabby Thomas infiamma il Lone Star con il mondiale stagionale. Un tornado per Bromell, stoccata dallo Zimbabwe

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Gabby Thomas
Gabby Thomas / Lapresse

A College Station (Texas, USA) è andato in scena l’USATF Lone Star Grand Prix, tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante di atletica alle spalle della Diamond League). La fiammata della serata è stata garantita dalla statunitense Gabby Thomas, che ha piazzato la miglior prestazione mondiale stagionale sui 200 metri in un notevole 21.70 e ha replicato alle stoccate realizzate dalle avversarie nelle ultime settimane.

La Campionessa Olimpica di Parigi 2024, supportata da una folata che soffiava a 0,7 m/s, ha distanziato la connazionale Kayla White (22.07) e la nigeriana Favour Ofili (22.15). Responso a effetto anche sul mezzo giro di pista maschile, dove Makanakaishe Charamba dallo Zimbabwe (già ottavo alle Olimpiadi di Parigi 2024) ha sciorinato un rimarchevole 19.88 con vento praticamente nullo (+0,1 m/s) e ha spedito un chiaro messaggio a livello globale.

I 100 metri maschili sono stati caratterizzati da un tornado di 3,8 m/s, che ha invalidato le prestazioni a fini statistici: ha vinto lo statunitense Travyon Bromell in 9.85 davanti al canadese Andre De Grasse (9.91) e al giamaicano Oblique Seville (9.91). La giamaicana Sabrina Dockery ha fatto sui i 100 metri con il personale di 10.92 (1,6 m/s di brezza a favore), precedendo la canadese Audrey Leduc (10.97) e la connazionale Jodean Williams (10.97).

La canadese Camryn Rogers ha vinto di misura nel lancio del martello (la Campionessa del Mondo ha prevalso con 79.33, appena tre centimetri meglio della statunitense Rachel Richeson), il padrone di casa Jamar Marshall ha dettato legge sui 110 ostacoli in 13.05 con 0,5 m/s di vento a favore, la nigeriana Ella Onojuvwevwo è scesa sotto il muro dei cinquanta secondi sui 400 metri (49.47), mentre i 100 ostacoli portano la firma della giamaicana Demisha Roswell (ragguardevole 12.53 con 1,3 m/s di brezza alle spalle).

Non si vola nel salto in alto (al giamaicano Romaine Beckford basta 2.25 alla prima per meritarsi il successo), bella gestione dello statunitense Chris Bailey sul giro della morte (44.35). Kemi Adekoya si è imposta sui 400 ostacoli in 53.71, mentre il giro di pista con barriere al maschile ha visto l’affermazione del nigeriano Ezekiel Nathaniel (47.37). Lo statunitense Curtis Thompson ha prevalso nel tiro del giavellotto (84.88), sugli 800 metri hanno vinto il giamaicano Navasky Anderson (1:46.33) e Shafiqua Maloney da Saint Vincent & Grenadine (1:57.34).

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