MotoGP
Francesco Bagnaia si separa da Ducati: l’addio dopo 9 anni, pronto l’approdo in Aprilia
Le strade di Francesco Bagnaia e della Ducati si separano ufficialmente: la notizia era già nell’aria ed è stata abbondantemente chiacchierata negli ultimi mesi, oggi l’addio è stato ufficializzato dalla Scuderia di Borgo Panigale. Il ribattezzato Pecco chiuderà questa stagione in sella alla Rossa e poi si accaserà in Aprilia, dove formerà la squadra ufficiale insieme a Marco Bezzecchi. Il centauro piemontese ha vinto due Mondiali MotoGP, riportando il titolo iridato in Ducati a distanza di quindici anni dalla magia di Casey Stoner.
Dopo l’apoteosi firmata nel 2022, Francesco Bagnaia si replicò l’anno successivo e poi lottò fino all’ultima gara con Jorge Martin nel 2024, accarezzando quello che sarebbe stato un superlativo tris. Al momento vanta 31 vittorie, 62 podi e 28 pole position, a dimostrazione della sua caratura tecnica e dell’eccellente lavoro svolto con la Desmosedici GP. Nelle ultime due stagioni, invece, ha faticato a esprimersi al meglio, ma non sono mancati alcuni sprazzi del suo talento.
Il pilota italiano è approdato in Ducati nel 2019, quando aveva 22 anni, e lascerà la scuderia a 29 anni. Nell’ultimo fine settimana ha vinto la Sprint Race in Cechia e poi è salito sul podio al termine del Gran Premio della domenica, dove si è imposto il suo compagno di squadra Marc Marquez, il quale ha invece rinnovato con Ducati fino al 2028.
Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding, ha dichiarato: “Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati, riportando nel 2022 a Borgo Panigale il Titolo Mondiale MotoGP dopo il primo vinto nel 2007. Quel trionfo ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro Titoli Mondiali Piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui. Il titolo del 2022 ha per me un valore speciale, essendo il coronamento di un’operazione di ristrutturazione di Ducati Corse che ci ha consentito di tornare protagonisti dopo un periodo decisamente difficile. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte del valore di Pecco: il suo stile sempre pulito ed elegante (mi piace chiamarlo “Il Pinturicchio”), la sua grande lealtà in pista – non disgiunta dall’estrema decisione nei sorpassi – hanno fatto innamorare i Ducatisti. In più, è un grande professionista e una grande persona al di fuori delle competizioni. Le stagioni più recenti sono state sportivamente e tecnicamente più difficili, ma sono sicuro che Pecco darà il massimo fino all’ultimo giorno in rosso e sarà a disposizione di tutti gli appassionati al prossimo World Ducati Week a Misano, in programma dal 3 al 5 luglio. Ci farà divertire alla grande con la sua Panigale V4 durante la Lenovo Race of Champions! A nome di tutta Ducati, grazie di cuore, Pecco“.
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, ha dichiarato: “Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L’obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutta la squadra e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco che ha riportato, 15 anni dopo, il rosso di Ducati in cima a tutte le classifiche. Nel corso delle nostre stagioni insieme abbiamo costruito un rapporto maturo e solido, fondato sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È lo stesso rapporto che ci ha permesso di superare momenti complessi e difficili, sempre uniti. Pecco resterà per sempre un Campione nella storia di Borgo Panigale e anche nella mia storia personale. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso“.
