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Formula 1GP Austria

F1, promossi e bocciati GP Austria 2026. Russell preciso e impeccabile. Per Ferrari un brutto scarabocchio

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George Russell
Russell Lapresse

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PROMOSSI

RUSSELL George (Mercedes) – Finalmente un weekend da applausi da parte sua. Sabato firma la pole position grazie a una puntuale lettura delle circostanze, estraendo una sorta di coniglio dal cilindro. Domenica completa l’opera disputando un GP perfetto, durante il quale non sbaglia nulla e gestisce nel migliore dei modi la solita fase difficile con mescola dura. Torna alla vittoria dopo tre mesi e rilancia la sua candidatura al titolo iridato.

VERSTAPPEN Max (Red Bull) – È stato il vero protagonista del weekend. Sabato, la sua uscita di pista ha completamente mandato a carte quarantotto l’esito delle qualifiche, propiziando il successo di Russell (la posizione di partenza ha inciso parecchio sul risultato della gara). Sarcasmo a parte, domenica Super Max è stato strepitoso, portando la Red Bull alla piazza d’onore e dimostrandosi l’unico in grado di infastidire le Mercedes. Non è poco per chi è costretto a correre con una vettura molto meno competitiva di quella dominante.

ANTONELLI Kimi (Mercedes) – Le circostanze gli hanno detto male, il suo valore è superiore a quello del terzo posto conseguito. Avrebbe avuto il passo per sfidare Russell, però gli è girato tutto storto, a cominciare dalle qualifiche (durante le quali, però, è stato meno pronto del volpone britannico, forse per inesperienza). Domenica, poi, il tempismo fra pit-stop e regime di Virtual Safety Car ricade nel caso della disdetta. Il piccolo problema ai freni nella fase finale del GP ha aggiunto una complicazione a uno scenario già lontano dall’ideale. Comunque, 15 punti non si buttano via. Anzi, vengono incamerati con piacere in attesa di fine settimana migliori.

PIASTRI Oscar (McLaren) – È giusto citarlo tra i promossi, nonostante una quarta piazza distante dal podio. McLaren è indietro in termini di performance, non lo scopriamo certo oggi. Quantomeno, l’australiano si merita una menzione per aver surclassato Norris e per essersi messo alle spalle entrambe le Ferrari. Ancora non brilla, da Baku 2025 sembra essersi ecliassato qualcosa nel suo animo, però ogni tanto da’ qualche barlume di timida ripresa. Come ieri.

BOCCIATI

FERRARI – Che sberla! Il Montmelò aveva suscitato entusiasmo e addirittura generato la speranza che la Scuderia di Maranello potesse essere una vera sfidante della Mercedes in ottica Mondiale. Viceversa, Spielberg, ha rappresentato una sonora batosta. Hamilton ha incassato mezzo minuto di ritardo da Russell, mentre Leclerc è letteralmente colato a picco. Troppo bella la Rossa catalana o troppo brutta quella austriaca? Forse la verità sta nel mezzo. Di certo, il fine settimana stiriano è ben lontano dall’essere soddisfacente.

CADILLAC – Nella vita, improvvisare è difficile. Però ci si può riuscire, se si hanno ingegno, intelligenza e prontezza di spirito. In un ambito come la Formula 1, invece, improvvisare è impossibile. Cadillac sta dimostrando quanto possa essere complesso impegnarsi nel Circus partendo da zero. Si è presentata in Austria con una serie di aggiornamenti atta a migliorare le prestazioni. Perez e Bottas si sono qualificati comunque in penultima fila. Poi, hanno percorso 6 giri in due prima di ritirarsi. It’s a long way to the top if you wanna rock’n’roll cantavano gli AC/DC. Non vale solo per la musica. Il concetto è analogo per la F1.

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