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Formula 1

F1, l’esplosione di Antonelli e la resurrezione di Hamilton. In Mercedes e Ferrari gerarchie ribaltate all’improvviso!

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Kimi Antonelli e Lewis Hamilton
Antonelli e Hamilton / La Presse

È impressionante constatare come possano cambiare rapidamente i rapporti di forza in Formula 1. Almeno guardando a questo momento storico. Chissà, forse la rivoluzione regolamentare ha recitato un ruolo determinante in tal senso? È un’ipotesi, ma i rapporti di forza di cui sopra non sono quelli legati alle differenti monoposto, bensì quelli interni a un paio di team, dunque a parità di vettura.

Francamente, non sorprende più di tanto che McLaren e Red Bull si trovino a inseguire. È una dinamica fisiologica. Fermo restando che la struttura di Woking ha comunque prestazioni valide, seppur non più dominanti, e quella di Milton Keynes aveva già dovuto superare una serie di difficoltà prestazionali. Il dato pregnante è rappresentato dai valori interni a Mercedes e Ferrari.

La discriminante, se vogliamo, è stata Lewis Hamilton. A fine 2024 il britannico ha abbandonato la tuta argentata per indossare quella rossa. La sua decisione ha catapultato Kimi Antonelli sul sedile di un’auto anglo-tedesca con almeno un anno d’anticipo rispetto ai piani originari, se non addirittura tre. L’italiano avrebbe verosimilmente dovuto debuttare nel 2026, forse in un team satellite per farsi le ossa.

Il 2025 è stata un’annata sofferta sia per il veterano inglese che per il teenager italiano. Il primo è stato sovrastato perennemente da Charles Leclerc, arrivando a fornire talvolta prestazioni talmente incolori da far malignare qualcuno che si fosse trasferito a Maranello al solo scopo di assicurarsi un pre-pensionamento dorato. Il secondo ha pagato a caro prezzo l’assoluta inesperienza, incappando in parecchi errori di gioventù. Comprensibilissimo, in un mondo razionale. Eppure c’è stato chi, senza pietà, lo ha letteralmente messo alla gogna e derubricato frettolosamente a ‘bidone’.

A soli pochi mesi di distanza, qual è la situazione? Antonelli e Hamilton sono primo e secondo nel Mondiale! Kimi è la rivelazione (relativa) del 2026. Può essere definito in questo modo perché il suo talento non era in discussione, ma neppure i suoi sostenitori più sfegatati avrebbero immaginato di vederlo vincere 5 gare su 6, accumulando un vantaggio cospicuo nella classifica iridata.

Lewis si è preso la Ferrari, nel senso di esserne diventato il punto di riferimento. Da indolente e sconsolato è diventato propositivo e determinato. Non si è fatto problemi a “spegnere il simulatore”, anche pubblicamente. Soprattutto ha messo le mani sul timone tecnico del team, tanto che ora Leclerc lo segue nelle scelte.

Interessante, n’est-ce pas? Un vero e proprio ribaltone nelle gerarchie intestine a Mercedes e Ferrari. Sarà avvincente capire quale potrà essere l’evoluzione del 2026. Aspettiamoci una reazione da parte di George Russell e del già citato Leclerc, messi letteralmente in secondo piano dall’esplosione di Antonelli e dalla resurrezione di Hamilton, i veri temi forti della prima parte del Mondiale, ora pronto a vivere un GP dopo l’altro sino alla fine di luglio.

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