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Scherma

Bronzo di spessore per l’Italia nella sciabola femminile agli Europei! Oro alla Russia

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Squadra sciabola femminile Europei 2026
Squadra Italia sciabola femminile / Bizzi Federscherma

Un bronzo di vero spessore. Sorride la squadra di sciabola femminile che, nel tardo pomeriggio di oggi, ha conquistato il gradino più basso del podio agli Europei 2026 di scherma, rassegna in fase di svolgimento ad Antony, battendo una compagine attrezzata come l’Ungheria per 45-34, raddrizzando un assalto che era partito nettamente in salita. 

Le prime battute dell’incontro sono state infatti caratterizzate da qualche nervosismo di troppo, complice un problema tecnico che ha non poco indispettito Michela Battiston, la quale più volte si è lamentata di un cattivo funzionamento della propria arma. Dopo tre periodi, le nostre ragazze si sono ritrovate a rincorrere, con le magiare avanti per 10-15. 

Poi, l’ottimo impatto di Manuela Spica ha completamente ribaltato la situazione. L’azzurra ha infatti venduto cara la pelle a Pusztai che, dal canto suo, aveva cominciato al meglio la sfida, scappando sul 10-18, preludio della remuntada della nostra portacolori, capace non solo di ripristinare gli equilibri, ma di arrivare al cambio in vantaggio su 20-19, margine poi ampliato da Viale nel periodo successivo quando, contro Spiesz, ha allungato sul 25-21 portando in doto quattro stoccate in più. 

Battiston è poi bravissima a tenere alta la concentrazione contro Battai, conservando un favorevole 30-25. Sarà però Spiesz a smuovere di nuovo le acque per l’Ungheria, recuperando via via terreno contro Spica, quest’ultima bravissima a non deconcentrarsi, sbrogliando la matassa negli ultimi secondi chiudendo il proprio turno sul 35-30. Sarà da questo momento che scatterà il monologo tricolore sapientemente orchestrato da Michela Battiston, devastante contro una Szcucs atterrita. In pochi colpi, l’Italia è sul 43-30 e deve soltanto amministrare. Da qui il colpo del 45-32, l’urlo di gioia, la soddisfazione di avercela fatta. 

L’oro è andato invece alla Russia, a secco del metallo più pregiato anche in questo caso dopo la finale persa nella spada maschile contro l’Italia. Le transalpine nello specifico hanno dovuto cedere il passo alla Russia per 39-44 in un vìs-a-vìs complicatosi per loro dopo il sesto assalto, complice uno svantaggio di ben quattordici stoccate mai più recuperato.

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