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Biathlon, Emilien Jacquelin si rompe una clavicola e la Francia lo avverte: “Hai tempo tre mesi per decidere se continuare nel ciclismo”

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Emilien Jacquelin
Emilien Jacquelin LaPresse

Brutte notizie per Emilien Jacquelin, il biathleta francese, campione olimpico con la staffetta a Milano Cortina 2026, ha deciso di sospendere la propria carriera negli sport invernali per tentare, a suo dire seriamente, l’avventura nel ciclismo. Firmato un contratto con la Decathlon CMA CGM, il trentunenne transalpino è però incocciato in uno spiacevole imprevisto.

Lo scorso 10 maggio si è difatti fratturato una clavicola a causa di una caduta in allenamento. L’infortunio non è stato comunicato sino ai giorni scorsi, rimanendo nell’ombra fino a quando Simon Fourcade, allenatore della squadra francese, non lo ha reso pubblico alla testata Le Dauphiné Libéré. “Mettiamola così, almeno non si è rotto la clavicola sulla quale viene appoggiato il calciolo della carabina al poligono” ha spiegato il tecnico.

Dopodiché, il fratello maggiore di Martin, ha voluto mettere alla luce che “siamo stati chiari con Emilien. Se vuole cominciare il 2026-27 in Coppa del Mondo, deve tornare in squadra entro la fine di agosto o, al massimo, per l’inizio di settembre. Se non lo farà, l’opportunità di tornare nel biathlon dovrà essere valutata. Deve decidere cosa fare della sua vita, se questo progetto del ciclismo è serio, allora che lo dica e ci provi. Questo, ovviamente, implicherebbe non poter contare su di lui nel prossimo inverno

Simon Fourcade ha posto un chiaro aut aut, dalle tempistiche ristrette. Teoricamente, Jacquelin nelle prossime settimane dovrebbe prendere parte ad alcune gare dilettantistiche, iscrivendosi eventualmente a competizioni professionistiche dal 1° agosto. Tradotto, di tempo per decidere ne ha veramente poco.

Più un piazzato che un vincente (solo 5 vittorie a fronte di ben 38 podi), ma due successi pesantissimi (il doppio oro iridato nell’inseguimento) e la medaglia d’oro olimpica della staffetta di Milano Cortina 2026 al collo. Grande ammiratore di Marco Pantani, tanto da aver gareggiato ai Giochi olimpici con l’orecchino del Pirata, Emilien è sempre stato un personaggio sui generis. Talvolta mostrando comportamenti privi di maturità.

Ha voluto tentare l’avventura nel ciclismo. Gli è stato concesso. Dopo l’infortunio, però, in Francia gli hanno fatto presente che è ora di crescere. Nel 2030 i Giochi olimpici saranno proprio sulle Alpi transalpine. Non c’è spazio per giocare, neppure oggi. Il progetto parte da lontano e bisogna dedicarvisi al 100%. Jacquelin è un biathleta di valore, ma non è indispensabile. Quindi, a lui la scelta. Ha qualche settimana per capire quale strada prendere, se quella asfaltata sulle due ruote o quella innevata sugli sci.

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