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Berrettini: “Mi sento pronto per Wimbledon, sono carico e mi sto divertendo come mai prima”
Matteo Berrettini riparte da Wimbledon con entusiasmo, consapevolezza e la voglia di lasciarsi alle spalle l’amarezza del Roland Garros. Il romano torna sui prati londinesi, dove nel 2021 raggiunse la finale dello Slam, pronto ad affrontare al debutto Stan Wawrinka in una delle sfide più affascinanti del primo turno. Alla vigilia del torneo, il numero uno italiano ha raccontato a Eurosport le sensazioni con cui si presenta all’appuntamento più prestigioso della stagione sull’erba.
L’infortunio che lo ha costretto a fermarsi nei quarti di finale del Roland Garros, proprio mentre stava disputando un torneo di altissimo livello, è ormai alle spalle. Berrettini ammette che il ritiro gli ha lasciato inevitabilmente un grande dispiacere, ma questa volta è riuscito ad accettare quanto accaduto con maggiore serenità.
“Quello che è successo a Parigi mi ha ovviamente rattristato perché non ho potuto finire il match. Allo stesso tempo è arrivato dopo cinque partite giocate al massimo livello, con tante ore trascorse in campo, una situazione che non vivevo da tempo. Il mio corpo mi ha mandato un segnale dopo tutto quello che aveva affrontato nella preparazione e negli ultimi mesi. È stato quindi più semplice accettare questo infortunio e, fortunatamente, non si è trattato di nulla di grave. Per questo oggi sono qui“, ha dichiarato.
Il 29enne sente di vivere una fase diversa della propria carriera, caratterizzata da una maturità che va oltre l’aspetto tecnico. Berrettini racconta di aver cambiato approccio al tennis, riscoprendo il piacere di allenarsi e di vivere il campo senza essere ossessionato esclusivamente dal risultato.
“Credo di essere arrivato a un momento della mia carriera in cui mi sento molto maturo dal punto di vista tennistico. Riesco a leggere meglio quello che succede durante gli allenamenti e le partite. Ma soprattutto mi sto allenando divertendomi e mi sono appassionato a questo sport come mai era successo prima. All’inizio della mia carriera la passione era legata soprattutto al desiderio di arrivare in alto e dimostrare il mio valore. Oggi ho capito che vivere il tennis in un certo modo mi fa sentire pieno e vivo. È proprio questo amore per lo sport che mi permette di superare anche i momenti più difficili“, le sue parole.
Le ambizioni, naturalmente, non mancano. Berrettini è convinto di poter essere competitivo anche a Wimbledon, pur consapevole che il livello del circuito impone grande attenzione fin dal primo turno. “Penso sempre di poter fare bene. È successo anche a Parigi, dove arrivavo da un periodo complicato e sono riuscito comunque a disputare un torneo importante. Continuo a crederci, anche se il tennis degli ultimi anni ci ha insegnato che ogni partita è una battaglia. Sono contento del sorteggio perché affrontare Wawrinka su un campo così importante per me e per il tennis rende tutto ancora più emozionante. Sono felice di essere qui e soprattutto molto carico per provare a fare bene“.
Nonostante abbia dovuto rinunciare ai tradizionali tornei di preparazione sull’erba, il romano è fiducioso. La superficie londinese, infatti, resta una delle sue preferite e gli consente di ritrovare rapidamente le migliori sensazioni. “Mi sarebbe piaciuto giocare un paio di tornei prima di Wimbledon, ma so anche che sull’erba riesco ad adattarmi molto velocemente. Dopo pochi giorni ritrovo subito i riferimenti giusti. Adesso sto bene, mi sento pronto per competere e soprattutto sono davvero carico“.
