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Bagnaia: “Abbiamo fatto un passo avanti, ma qui il grip fa la differenza”
Francesco Bagnaia chiude la Sprint Race del GP d’Ungheria al nono posto, conquistando l’ultimo punto disponibile al termine di un sabato comunque più incoraggiante rispetto al difficile avvio di weekend vissuto al Balaton Park. Dopo le difficoltà emerse venerdì, legate soprattutto alla mancanza di grip e trazione al posteriore della sua Ducati, il piemontese ha evidenziato segnali di crescita già dalle qualifiche, concluse con un positivo quinto posto in griglia.
Un progresso confermato anche dalle sue parole: “È stata una giornata positiva a livello di risultato in qualifica. Rispetto a ieri siamo riusciti a passare in Q2 e abbiamo fatto un bel giro. Sicuramente, in questo momento Acosta e Marquez ne hanno di più, però in gara abbiamo fatto un altro passettino in avanti in termini di feeling e non di risultato“.
A compromettere la Sprint è stata soprattutto la prima curva, dove Bagnaia ha perso diverse posizioni in un contatto ravvicinato che ha condizionato il resto della gara. “Alla fine la prima curva è estremamente difficile. C’è stata una difficoltà ad entrare bene e ho perso troppe posizioni. E poi è difficile star dietro qua. Soprattutto in una condizione come la mia, che sto soffrendo con il grip e mi manca proprio la prima fase di accelerazione. In una pista come questa fa tanta differenza“.
Nonostante il risultato finale, il tre volte iridato vede margini di miglioramento e guarda ai dati del compagno di squadra Marc Márquez, dominatore della Sprint. “Marquez ieri era in una situazione simile alla mia, ma oggi ha fatto un grande passo in avanti sul grip. Quindi proveremo a vedere come fare anche noi per fare un altro step“.
Tra le note positive c’è anche la conferma dei progressi nelle partenze, già emersi al Mugello. “Dalla domenica del Mugello ho risolto tutti i miei problemi in partenza. Anche qui oggi sono partito molto forte. Purtroppo alla prima curva non ho fatto una staccata chissà quanto forte. Soprattutto Aldeguer, che era all’interno, si è protetto da me all’esterno più che pensare di proteggersi da quelli all’interno. Però, a parte questo, la partenza è stata buona“.
In vista della gara lunga, Bagnaia non si sbilancia sugli obiettivi, pur riconoscendo che il passo dei migliori non è apparso irraggiungibile. “Dopo una gara come quella di oggi, è difficile pensare al podio. Però mi aspettavo che i primi due avessero un ritmo un po’ più veloce nella fase finale di gara. Invece eravamo tutti abbastanza allineati“.
Il principale limite resta la scarsa trazione in uscita di curva: “Se sei dietro, è difficilissimo superare. È vero che sto staccando veramente forte, però ogni volta che vado in uscita, che devo andare a prendere il gas e portare fuori velocità, non ne ho: mi parte e perdo tantissimo dai piloti davanti“. Da qui la speranza di replicare il salto di qualità mostrato da Márquez: “Se appunto Marc da ieri ad oggi ha fatto grandi passi in avanti in termini di grip, speriamo che si riesca anche noi a fare lo stesso passo in avanti“.
Infine, Pecco ha attribuito gran parte del dominio visto in Ungheria al talento del compagno di squadra più che alle caratteristiche della Ducati: “Secondo me è più Marquez che fa la differenza con il suo stile di guida. È una pista che è molto adatta a lui. Poi Marc ha sempre fatto la differenza sulle piste dove c’è da girare tanto stretto. Qui ci sono anche tante curve a sinistra, quindi fa meno fatica col braccio destro. Poi stiamo parlando di Marquez, quindi comunque va forte“.
