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Alexander Zverev: “Cobolli brava persona, mi piace anche suo padre. Cercherò di mostrare il mio livello”

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Alexander Zverev
Alexander Zverev / LaPresse

Per Alexander Zverev quella di domani sarà la quarta finale Slam in carriera, la prima da giocatore con un ranking superiore rispetto al suo avversario, nel caso Flavio Cobolli. E, nei fatti, sono proprio la finale e l’italiano i due temi principali della conferenza stampa tenutasi dopo il successo del tedesco sul ceco Jakub Mensik, e che si è svolta quando già era stato reso noto il forfait dall’altra semifinale di Matteo Arnaldi.

“Oggi è stato il match più difficile. Lui ha giocato un tennis fantastico. Il modo in cui ha battuto gli altri giocatori è stato incredibile. Anche quando ci sono stati momenti difficili, come quando ho perso il terzo set, penso di averli gestiti bene. Sono tornato e ho giocato dell’ottimo tennis, perciò sono felice di questo”.

A chi gli chiede della finale con Cobolli e del 75% di prime servito contro Mensik: “Servirò al 76% domenica (ride). No, seriamente, è un gran giocatore e una brava persona. Mi piacciono lui e suo padre, per me due persone molto buone, in generale. Non vedo l’ora di giocare contro di lui in finale. Ovviamente è la sua prima, quindi sono felice che l’abbia raggiunta. Certo, l’unica cosa che posso controllare è che io giochi del buon tennis. Cercherò di mostrare il mio livello. Tenterò di fare le cose giuste. Questa è l’unica cosa che conta per me“.

Il tema si sposta poi sulle seconde di servizio, dove le percentuali restano alte: “Era un colpo con cui andavo in difficoltà in passato, ma è quello che ho forse allenato di più rispetto a ogni altro. Non ci penso un granché ora. Quando sono lì decido quello che devo fare, e lo faccio. Spero di continuare così. Però sì, è un colpo che ho impiegato anni a migliorare“.

Sul momento in cui Mensik è risalito vincendo il terzo set: “Nel terzo ha iniziato a giocare senz’altro molto meglio. Ma ho perso il set, ho subito il break, perché ho sbagliato un paio di colpi, un paio di dritti, un paio di prime. Mi sentivo comunque ancora quasi de tutto in controllo, e sapevo che se avessi avuto delle chance e ne avessi usata una o due, sarei rientrato nel match e diventato il vincitore alla fine. Questo è tutto quello che mi sono detto. Un match al meglio dei tre set su cinque è lungo. Che tu perda un game al servizio è normale, succede. Devo solo concentrarmi di nuovo sul mio gioco e finire bene il match“.

Il tema dei temi: pensa che il fatto che Cobolli non abbia giocato la semifinale avrà effetto sulla finale? “Non credo, perché mi sento bene. Non ho avuto match brutalmente lunghi. Penso che potrei giocare di nuovo anche ora (sorride). (Per Cobolli) Non è la migliore maniera in cui si vuole vincere una semifinale Slam, ma ho visto anche io Matteo (Arnaldi) negli spogliatoi, aveva un aspetto orribile. Lo capisco. Non c’era molto di più che potesse fare. Sono cose che succedono. Siamo tutti umani. Non speriamo che succedano loro cose, ma accadono. Non penso che sarà una grande differenza domenica“.

Sul fatto che giocherà contro qualcuno di diverso da Sinner e Alcaraz, come fu Thiem a New York nel 2020 (e ci arrivava da favorito): “Penso sia difficile da comparare. Non mi vedevo come un favorito. Non vedevo nessuno come favorito, a dire il vero. Ma quello è stato il momento in cui ho avuto difficoltà con prima e seconda. Sapevo che il mio servizio poteva crollare in ogni momento. Questa è una differenza che ora sento, fortunatamente per me. Ero avanti di due set e un break, ho servito per il match e non è successo. Questo è il passato, e cercherò di non pensarci“.

Sui passi compiuti dalla sua ultima finale (Australian Open 2025): “Non è che sia stato un intervallo di tempo molto lungo. Sono stato per tutto il tempo numero 2 o 3 del mondo (ride). Mi sento in grado di tornare su questi palcoscenici, e penso di poterlo fare lungo tutto il periodo. Non ho giocato bene lo scorso anno, non stavo giocando il mio miglior tennis, ma sentivo di poterlo ritrovare. Sono contento di essere di nuovo qui“.

Sul tema del buon rapporto tra i due finalisti e sulle difficoltà di giocare con uno che considera amico: “Penso che quando giochi una finale Slam non è tanto difficile giocarci contro, perché significa che si è raggiunto il punto più alto del tennis. Ed è bello poterlo condividere. Certo, proveremo a batterci l’un l’altro e a vincere, ma è così, va bene. Per me Flavio è una brava persona, ha un buon cuore. Ed è molto divertente se impari a conoscerlo. Mi piace suo padre, che è anche lui molto divertente“.

Ancora sul tema del rapporto con Cobolli: Ci siamo avvicinati alla Laver Cup 2024, è lì che siamo stati vicini per la prima volta. Poi quando ci sono stati momenti difficili suo padre veniva spesso da me, e mi faceva domande. Ha chiesto a mio padre cose anche diverse dal tennis. Ero sempre molto contento di parlargli. Con alcune persone va avanti in modo naturale, ed è così con Flavio“.

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