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24 Ore di Le Mans

24 Ore Le Mans, secondo esame per l’Aston Marin Valkyrie

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Aston Martin LMH
Aston Martin / IPA Sport

Seconda apparizione a Le Mans per l’Aston Martin Valkyrie. Una nuova sfida è all’orizzonte per la vettura schierata dal team Heart of Racing, l’unica Hypercar presente sullo schieramento senza nessun sistema ibrido.

Il motore V12 è il principale protagonista del prototipo che vedrà nuovamente in azione Harry Tincknell/Tom Gamble/Ross Gunn (n. 007) e Alex Riberas/Marco Sorensen/Roman De Angelis (n. 009). Molte cose sono cambiate rispetto al 2025, i progressi sono stati significativi negli ultimi mesi.

Il best lap nel test day e soprattutto il risultato in Top5 a Spa-Francorchamps lasciano ben sperare, la velocità di punta mostrata sul rettilineo del ‘Kemmel’ può solo che regalare fiducia sul velocissimo ed atipico ‘Circuit de la Sarthe’. Essere competitivi sul lungo rettilineo che porta a Mulsanne e sulla retta che conduce ad Arnage è vitale per poter sperare di lottare a Le Mans, tracciato che non ha eguali al mondo.

Ricordiamo che Aston Martin, presente anche in LMGT3 sempre con Heart of Racing, ha vinto una sola volta nella classe regina: nel lontano 1952 con la copia composta da Roy Salvadori/Carroll Shelby.

Roman De Angelis, iscritto come Gunn a tutte le tappe dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship oltre che alle tappe del Mondiale, ha affermato ai media presenti a Le Mans, tra cui OA Sport: ““La nostra vettura è cresciuta e credo che i risultati siano evidenti. Ci sono ancora tante cose da migliorare anche se la nostra velocità di punta è ottima. I punti raccolti a Spa e la corsa disputata sempre tra i migliori ci lasciano ben sperare in vista della gara”.

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