24 Ore di Le Mans
24 Ore Le Mans, nuova incognita Peugeot. Cosa aspettarsi dai padroni di casa?
Dobbiamo tornare al 2009 per trovare l’ultima gioia di Peugeot nella classe regina della 24h Le Mans, un risultato storico che non sarà facile da replicare nel 2026. David Brabham/Marc Gené/Alexander Wurz riuscirono a beffare l’armata targata Audi Sport, i francesi ottennero la terza gioia della propria storia dopo i trionfi del 1992 e del 1993. Difficile, ma non impossibile, pensare ad una leggendaria quarta affermazione di Peugeot davanti ai propri tifosi. I miglioramenti della 9X8 sono evidenti, la pole position di Malthe Jakobsen (n. 94) ottenuta a Spa-Francorchamps rappresenta uno dei traguardi più significativi del difficile programma del marchio di Stellantis.
La n. 94 di Jakobsen/Loïc Duval/Theo Pourchaire e la n. 93 di Paul Di Resta/Nick Cassidy/Stoffel Vandoorne partono con il chiaro intento di lottare per un posto nella prima parte della classe Hypercar. Un piazzamento in Top5 non è da escludere, qualcosa di più avrebbe un peso specifico importantissimo. Chiaramente l’eventuale acuto a Le Mans annullerebbe tutte le critiche nei confronti di Peugeot. La 9X8, dal 2022 ad oggi, non è mai riuscita ad imporsi sulla concorrenza, un obiettivo sfiorato soprattutto nel 2025 al Fuji quando solo nel finale il successo fu letteralmente consegnato ad Alpine.
Jakobsen, il più giovane della squadra, ha dichiarato ai media presenti a Le Mans: “La pole di Spa è stato un momento importantissimo per l’intero programma della 9X8. Purtroppo ci siamo ritirati troppo presto, ma avevamo un passo ottimo ed avremmo potuto lottare con i migliori fino alla fine. Chiudere all’interno della Top5 a Le Mans è un obiettivo concreto, chiaramente il sogno è quello di chiudere sul gradino più alto del podio. Per prepararci alla 24h abbiamo svolto due test specifici a Le Castellet e Magny-Cours, entrambi sono stati svolti dopo la 6h di Spa”.
