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24 Ore di Le Mans

24 Ore Le Mans, Ferrari e Toyota favorite. Attenzione a Cadillac

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#83 AF Corse Ferrari
#83 AF Corse Ferrari / IPA Agency

Il weekend più importante della stagione è alle porte, la 24 Ore Le Mans è finalmente all’orizzonte. Manca infatti sempre meno alla 94ma edizione della leggendaria competizione transalpina, vinta negli ultimi tre anni da Ferrari con tre line-up differenti.

Dopo l’acuto della n. 51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi, la n. 50 di Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina e la n. 83 di AF Corse di Robert Kubica/Yifei Ye/ Phil Hanson, il marchio di Maranello insegue una nuova storica affermazione.

La 499P si contende il primato contro la Toyota e la Cadillac, ma sono tanti gli outsider che possono inserirsi nella battaglia finale. Il risultato ottenuto da BMW e WRT a Spa-Francorchamps lascia infatti molti punti interrogativi, ogni risposta verrà svelata solamente domenica al termine della maratona francese.

Toyota ha aggiornato sensibilmente la propria vettura. La TR010 Hybrid si ripresenta con l’obiettivo di tornare a primeggiare a Le Mans dopo tre anni difficili. Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi (n. 8) hanno vinto a Imola, mentre Kamui Kobayashi/Nyck De Vries/Mike Conway (n. 7) hanno saputo ottenere tanti punti in Belgio nonostante una qualifica da dimenticare.

I giapponesi hanno già vinto a più riprese, soprattutto negli ultimi anni, a Le Mans, un successo che manca nella bacheca di Cadillac. Il marchio legato a General Motors prova ad ottenere la gara automobilistica più importante del calendario e per l’occasione avrà anche un prototipo extra rispetto al solito. 

Oltre alle due di Hertz Team JOTA spicca infatti la n. 101 Wayne Taylor Racing, regolarmente impegnata nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Filipe Albuquerque/Ricky Taylor/Jordan Taylor sono attesi con la V-Series.R citata, mentre con la squadra britannica ritroveremo  Earl Bamber/Jack Aitken/Sébastien Bourdais (n. 38) e Alex Lynn/Norman Nato/Will Stevens  (n. 12). Assente purtroppo Alex Lynn, ancora alle prese con un’operazione al collo e di conseguenza sostituito da Louis Delétraz.

BMW ha vinto a Spa ed ora sogna di replicare quanto fatto nel 1999 con Yannick Dalmas/Pierluigi Martini/Joachim Winkelhock. La LMDh tedesca, gestita dalla compagine belga WRT, farà affidamento sulle due collaudate formazioni composte da Robin Frijns/René Rast/Sheldon van der Linde   (n. 20) e Kevin Magnussen/Raffaele Marciello/Dries Vanthoor (n. 15).

I francesi sperano ovviamente in un ritorno del proprio tricolore sul gradino più alto del podio. Peugeot ha saputo primeggiare tre volte a Le Mans, l’ultima però è stata nel ‘lontano’ 2009 con David Brabham/Marc Gené/Alexander Wurz.

La pole di Malthe Jakobsen a Spa ha regalato fiducia all’intero programma che dal 2022 ad oggi non ha ancora vinto una competizione. Sarà la volta buona a Le Mans? Per l’occasione sono confermati i due equipaggi: il n. 94 di Loïc Duval/Theo Pourchaire/Malthe Jakobsen ed il n. 93 di Paul Di Resta/Nick Cassidy/Stoffel Vandoorne.

Discorso differente per Alpine, all’ultima Le Mans prima di salutare la serie. La A424 è migliorata molto soprattutto nelle prove da sei ore, il problema resta l’affidabilità sulla singola competizione di un giorno. Anche in questo caso sono confermati gli equipaggi del FIA WEC con Antonio Felix Da Costa/ Charles Milesi /Ferdinand Habsburg  (n. 35) e  Frédéric Makowiecki/Victor Martins/Jules Gounon (n. 36).

Progressi rispetto a dodici mesi fa anche per Aston Martin. Due  Valkyrie sono attese ai nastri di partenza con Heart of Racing: la n. 007 di Harry Tincknell/Tom Gamble/Ross Gunn e la n. 009 di Alex Riberas/Marco Sorensen/Roman De Angelis. 

La novità del 2026 è data da Genesis Magma Racing. Il marchio coreano debutta nella serie globale ed a Le Mans dopo mesi di lungo lavoro ed i primi punti ottenuti in Belgio a Spa durante l’ultima manifestazione. L’obiettivo per Mathieu Jaminet/Paul-Loup Chatin/Daniel Juncadella (n. 19) e André Lotterer/Pipo Derani/Matthys Jaubert  (n. 17) è solo uno: terminare la manifestazione completando tutte le ore previste.

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