24 Ore di Le Mans
24 Ore Le Mans, BMW in pole dopo una penalità di Cadillac. Drudi svetta in GT
Dries Vanthoor firma in modo incredibile la pole position per la 94ma edizione della 24 Ore Le Mans. La BMW n. 15, originariamente presente in seconda poisizione, è stata promossa in cima alla graduatoria poco dopo alla bandiera a scacchi in seguito ad una sanzione inflitta alla Cadillac n. 38 Hertz Team JOTA per non aver rispettato il corretto ordine in uscita dai box.
Jack Aitken aveva regolato in pista Dries Vanthoor per soli 5 millesimi. Il britannico era riuscito a fermare cronometro in 3.22.559 grazie ad un ultimo settore semplicemente perfetto, la V-Series. R è stata purtroppo retrocessa dopo la chiusura del turno in 10ma posizione.
Seconda fila quindi per la Cadillac n. 12 di Will Stevens, l’Alpine n. 35 di Antonio Felix Da Costa e la BMW n. 20 di Robin Frijns. Alle loro spalle troviamo la Cadillac n. 101 Wayne Taylor Racing di Filipe Albuquerque e la Genesis n. 19, al debutto assoluto in Francia con Paul-Loup Chatin.
Ottavo posto per la Ferrari n. 51 di James Calado. La 499P del pilota inglese si è classificata alle spalle dell’Aston Martin n. 009 di Roman De Angelis ed alla Genesis n. 17 di André Lotterer.
Escluse entrambe le Toyota dalla lotta per la pole. Kamui Kobayashi (n. 7) e Ryo Hirakawa (n. 8) hanno ottenuto la 14ma e la 15ma piazza nella prima parte della lotta per la pole, le TR010 Hybrid sono state escluse insieme all’Aston Martin n. 007 di Ross Gunn (11° posto), la Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco (12°) e l’Alpine n. 36 di Jules Gounon (13°).
Mattia Drudi firma la seconda pole consecutiva a Le Mans in LMGT3 con l’Aston Martin n. 27 Heart of Racing. Il pilota italiano ha fatto nuovamente la differenza riuscendo a migliorare di quasi 1 secondo il riferimento di Alessio Rovera (VISTA AF Corse Ferrari n. 21).
L’Aston n. 27, dopo l’ottima prestazione di Zach Robichon in Hypercar 1, ha saptuo fare la differenza anche nella decisiva fase delle qualifiche. Drudi e Rovera hanno preceduto le due Lexus di Akkodis ASP e le due BMW di WRT, rispettivamente affidate a José Maria Lopez n. 87, Jack Hawksworth n. 78, Sean Gelael n. 32 e Parker Thompson n. 69.
Jonny Adam (Heart of Racing Aston Martin n. 23), Timur Boguslavsky (Manthey Porsche n. 91) e Ben Tuck (Proton Competition Ford n. 77) hanno terminato la prima metà della graduatoria, purtroppo dobbiamo invece scendere in 15ma piazza per trovare la Porsche n. 92 Manthey Racing di Riccardo Pera.
In LMP2 pole per Job van Uitert e l’ORECA n. 28 IDEC Sport grazie ad una penalità per impeding inflitta dopo le qualifiche di ieri all’ORECA n. 29 Forestier by Panis Racing di Esteban Masson. La coppia ha letteralmente dominato la sessione riuscendo a primeggiare nei confronti di Jack Doohan (Nielsen Racing n. 24) ed al vincitore dell’ultima 24 Ore Le Mans Nick Yelloly (Inter Europol Competition n. 43).
La Top5 è stata chiusa dal britannico Alex Quinn (Crowdstrike by APR n. 4), in pole in LMP2 PRO Am dopo aver regolato il pilota ufficiale Porsche Motorsport Kevin Este (TDS Racing n. 14). Terzo posto in classe invece per Dane Cameron con la riconoscibile ORECA n. 99 AO Racing.
Oggi alle 23.00 la FP4, ultimo turno prima della lotta per la pole.
