CiclismoGiro d'ItaliaStrada
Davide Piganzoli: “Ho fatto una delle mie migliori gare in salita, ma Eulalio è stato bravissimo”
La Maglia Bianca è andata ad Alfonso Eulalio, ma quello di Davide Piganzoli rimane un grande, grandissimo, Giro d’Italia 2026. Il corridore in forza alla non è riuscito nell’impresa di strappare al lusitano il “titolo” di miglior giovane, facendo però intravedere un futuro più che roseo.
Amareggiato, ma soddisfatto, il ciclista in forza al Team Visma-Lease a Bike ha commentato la sua giornata, lodando le gesta del diretto avversario: “Questa mattina siamo partiti con l’intenzione di vincere la tappa con la maglia rosa e di portarla a Roma, provando inoltre a vincere anche la Maglia Bianca. Abbiamo fatto due su tre, quindi possiamo essere felici. Ho fatto una delle mie migliori performance nell’ultima salita, ma Afonso è stato bravissimo, quindi complimenti a lui”, ha detto Piganzoli intercettato dai microfoni di Radio Rai.
Successivamente il nativo di Morbegno ha aggiunto: “Ho fatto un po’ fatica all’inizio, poi ho tenuto il mio passo e ho ripreso Eulalio. Da quel momento ho pensato solo che dovevo andare a tutta. Non pensavo più alla maglia bianca, ma solo ad andare a tutta fino in cima ed è quello che ho fatto. Vingegaard? Grande emozione, ha dimostrato di essere il più forte”.
domani, domenica 31 maggio, La Corsa Rosa terminerà con l’ultima tappa, contraddistinta da 131 km con inizio e fine nella Capitale Roma.
