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Liegi-Bastogne-Liegi 2026: Seixas può davvero pensare di impensierire Pogacar?
Di dubbi, dopo oggi, ce ne sono veramente pochi. Paul Seixas è un fuoriclasse, di quelli che si vedono raramente nello sport. A 19 anni, al debutto da professionista, sette vittorie, il secondo posto alla Strade Bianche ed il trionfo odierno alla Freccia Vallone.
Il corridore della Decathlon CMA CGM Team ha dimostrato di avere una gamba superiore rispetto a tutti i rivali. Mancavano Tadej Pogacar e Remco Evenepoel sul Mur de Huy, ma la trenata negli ultimi 300 metri è stata devastante e ci lasciamo il dubbio se qualcuno sarebbe riuscito a fermarlo, visto che è stata la miglior performance di sempre sull’ultimo tratto.
Pensando a domenica, alla Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta Classica Monumento dell’anno, la domanda che ci facciamo è: può davvero Seixas provare ad impensierire Pogacar in quella che sembra la gara disegnata per lo sloveno?
Ad oggi la logica direbbe di no: il campione del mondo appare un gradino avanti sia per esperienza sia per classe rispetto al baby fenomeno transalpino. Di certezze però con un corridore così se ne hanno ben poche: già in Toscana Pogacar ha ammesso di aver fatto tanta fatica contro il nuovo rivale, lo scontro diretto in Belgio è attesissimo e non così scontato.
