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Rugby

Rugby, Sei Nazioni 2026: per l’Italia è già prova di maturità contro la Scozia

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Brex-Menoncello
Brex-Menoncello / LaPresse

All’Olimpico non è mai una partita come le altre, ma l’esordio dell’Italia nel Sei Nazioni 2026 contro la Scozia porta con sé un peso specifico ulteriore. Gli azzurri di Gonzalo Quesada si presentano davanti al pubblico romano con una credibilità tecnica costruita nel tempo, figlia di un’identità finalmente riconoscibile: ambizione offensiva, struttura difensiva e la pazienza di accettare che la crescita passi anche da sconfitte “utili”. La vittoria di novembre sull’Australia ha dato sostanza al percorso, trasformando la sensazione di progresso in una prova concreta che questo gruppo può competere davvero.

Di fronte c’è una Scozia ferita e, proprio per questo, potenzialmente pericolosa. Le cadute autunnali hanno acceso i riflettori su Gregor Townsend, spingendolo a scelte di formazione drastiche che raccontano pressione e urgenza più di ogni dichiarazione. Ma se gli scozzesi restano squadra profonda, capace di dominare il punto d’incontro e di controllare il territorio con un gioco al piede di alto livello, l’Italia ha il dovere di leggere la partita con maturità: tenuta in mischia, disciplina nei breakdown e gestione dell’aria saranno i cardini per non farsi trascinare nel piano tattico avversario.

La sfida diventa così un banco di prova identitario prima ancora che di classifica. Quesada chiede coerenza, organizzazione e coraggio nel proporre gioco anche sotto pressione: non solo risultato, ma continuità di prestazione. In un torneo che raramente concede margini, l’Italia cerca la conferma di essere entrata in una nuova fase della propria storia, mentre la Scozia prova a capire se il proprio ciclo sia ancora in ascesa o già al punto di flessione. Roma, ancora una volta, dirà molto più di quanto suggerisca una semplice prima giornata.

ITALIA – SCOZIA

Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti
In panchina: 16 Tommaso di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani
Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu, 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman
In panchina: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham

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