Tennis
Ivan Ljubicic: “Per Sinner la sconfitta contro Djokovic è stata una bella botta e sui crampi…”
La sconfitta inattesa nelle semifinali degli Australian Open 2026 di Jannik Sinner contro il serbo Novak Djokovic continua a tenere banco. La mancanza di lucidità nei momenti decisivi della partita da parte del pusterese è stato tra i temi più dibattuti, al pari di una sorta di “allergia” del tennista italiano ai match con epilogo al quinto set e oltre le 4 ore di gioco.
A questo proposito, l’ex n.3 del mondo e in passato coach di Roger Federer, Ivan Ljubicic, ha detto la sua ai microfoni di Sky Sport. “Djokovic ha giocato un tennis molto aggressivo. Mi ha ricordato la sua versione da 17enne e 18enne. Era molto aggressivo e giocava vicino alla linea di fondo. È ritornato a giocare quel tennis, ma è l’unico modo per battere Carlos Alcaraz e Sinner: non puoi lasciarli giocare” , ha detto l’ex giocatore croato.
“Devi cercare di prendere la palla presto, spingere e farli giocare in difesa. Jannik è stato forse un po’ troppo passivo, ma allora anche Alcaraz nel primo set? Djokovic non li faceva giocare. Per battere Alcaraz e Sinner non devi fargli toccare la palla. Per Jannik è stata una bella botta. Non si aspettava di perdere contro Djokovic tre su cinque. Poi bisogna analizzare la partita“, ha aggiunto.
Sui crampi, che hanno colto sia Sinner che Alcaraz in questo torneo, Ljubicic da dato una chiave di lettura interessante, legata anche alla propria esperienza da tennista di alto livello. “Ci sono vari tipi di crampi: fisici, psicologici. Il problema è forse un blocco mentale, una paura. È una situazione che non puoi controllare” .
