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Speed skating, Andrea Giovannini si conferma a Inzell, Ghiotto in crescita e la rivelazione di Lollobrigida
Si è chiusa a Inzell la stagione di Coppa del Mondo di pattinaggio velocità su pista lunga e, per l’Italia, il bilancio restituisce un’immagine fatta di luci, conferme e qualche inevitabile ombra, il tutto inserito in un contesto tecnico di livello altissimo, come dimostrato dai tempi straordinari fatti registrare sul ghiaccio della Max Aicher Arena.
La notizia migliore arriva ancora una volta da Andrea Giovannini, autentico pilastro della squadra azzurra. Il trentino ha salutato la rassegna tedesca con il terzo posto nella Mass Start maschile, risultato che gli ha permesso di chiudere secondo nella classifica di specialità di Coppa del Mondo, a soli quattro punti da Jorrit Bergsma. Una stagione di grande continuità, impreziosita da tre podi individuali, che conferma Giovannini come riferimento assoluto dell’Italia in una disciplina tattica e sempre più selettiva.
Sul fronte delle distanze lunghe maschili, Inzell ha offerto indicazioni incoraggianti ma anche la misura del divario con l’eccellenza mondiale. Davide Ghiotto ha centrato il miglior risultato stagionale sui 5.000 metri con un quinto posto di grande spessore, in una gara storica segnata dal clamoroso record di Sander Eitrem (5’58”52). Positivi anche i segnali di Michele Malfatti, settimo, mentre in Division B Riccardo Lorello ha dominato la prova, certificando la profondità del movimento azzurro.
Più interlocutorie, ma comunque solide, le prestazioni nel settore della velocità. Nei 500 e 1.000 metri sono arrivati piazzamenti di metà classifica in Division A e buoni riscontri cronometrici in Division B, con atleti come Serena Pergher, Maybritt Vigl e David Bosa capaci di muoversi con regolarità tra i due livelli, pur senza l’acuto da podio.
Il nodo più delicato del bilancio riguarda il settore femminile di vertice e, in particolare, Francesca Lollobrigida. A Inzell la romana ha chiuso nona nei 3.000 metri, un risultato lontano dai suoi standard ma da leggere alla luce della rivelazione personale emersa nelle ultime ore: una grave infezione virale l’ha colpita nei mesi cruciali della preparazione, compromettendo condizione fisica e mentale e costringendola a un lungo inseguimento della forma.
Le sue parole hanno dato profondità umana a una stagione fin qui complicata: paura, dubbi, lacrime e la tentazione di smettere, prima della scelta di continuare a lottare e ricordarsi perché pattina. Un messaggio che va oltre i risultati e racconta il momento di una campionessa mondiale e doppia medagliata olimpica, ora impegnata in un percorso di ricostruzione verso Milano Cortina 2026.
In definitiva, Inzell consegna all’Italia uno speed skating competitivo e credibile, sostenuto da certezze consolidate come Giovannini e Ghiotto, ma anche chiamato ad affrontare sfide decisive, soprattutto al femminile. Tra continuità, profondità e voglia di riscatto, il ghiaccio tedesco ha rappresentato una tappa di passaggio fondamentale nel cammino verso l’obiettivo olimpico.
