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Calcio a 5

QUALIFICATI! Pari sofferto con l’Ungheria: Italia ai quarti degli Europei di calcio a 5

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Nazionale Italiana Calcio a 5 (De Oliveira)
Nazionale Italiana Calcio a 5 (De Oliveira) - UEFA.com

Con sofferenza, con un pareggio, ma anche con carattere e voglia di non mollare mai: l’Italia  si qualifica ai quarti di finale degli Europei 2026 di calcio a 5. Decisivo il pareggio per 2-2, in entrambi i casi in rimonta, contro l’Ungheria; al pari di una differenza reti che alla fine prima gli azzurri (+0 rispetto a -2) come secondi classificati del Girone D vinto dal Portogallo. Ora per Merlim e compagni la sfida ai quarti di finale contro la Spagna. 

LA CRONACA

La partita inizia con l’Italia un po’ tesa e l’Ungheria a gestire il possesso. Rafinha da subito attivissimo viene perso in un taglio dalla difesa azzurra, ma non riesce a sfruttare l’occasione. Gli uomini di Samperi si scuotono andando vicino al gol: Rossetti tira, Alasztics ma non trattiene, sulla respinta arriva Merlim che coglie il palo.

Il match si apre, le squadre si sfidano a viso aperto con i portieri che si fanno trovare pronti quando vengono chiamati in causa. L’Ungheria a poco più di 12 minuti dalla fine della prima frazione ha un sussulto: Pal fa partire una conclusione con Bellobuono a parare, successivamente però arriva la rete magiara – sugli sviluppi di un corner – con la bordata di Rutai a non lasciare scampo all’estremo difensore azzurro per il punto dello 0-1. 

La botta subita destabilizza Musumeci e compagni che rischiano di subire una nuova rete poco dopo il restart, circostanza nella quale Bellobuono riesce a disinnescare Rutai. Samperi chiama timeout per calmare i suoi e fargli riordinare le idee. La mossa funziona: l’Italia esce dal timeout rinvigorita e 8 dalla fine pareggia i conti con la deviazione di De Oliveira che fiuta l’opportunità di deviare, in qualche modo con il petto, il tiro cross di Liberti: Alasztics, sopreso, ci mette del suo. E’ 1-1 dopo la revisione del VAR che conferma la rete.

L’incontro deve ricreare nuovi equilibri. Si entra negli ultimi cinque minuti con Podda che ci prova: il suo tiro trova le mani di Alasztics. De Oliveira dall’altro lato del campo viene ammonito per un fallo su Rafinha. A un certo punto saltano gli schemi: Musumeci mura un tiro di Suscsak a botta sicura, dall’altra parte Podda non riesce a trovare il modo di completare una ripartenza golosa per l’Italia. L’ondata di occasioni non si ferma. Suscsak ci riprova con un diagonale rasoterra, Bellobuono gli dice di no.

L’Ungheria si innervosisce. Calderolli ruba palla da posizione difensiva su un calcio d’angolo involandosi a rete, Szalmás lo ferma con le cattive venendo ammonito: arriva una revisione al VAR per eventuale upgrade al rosso, ma la sanzione non cambia.

Ribaltamento di fronte: Vatamaniuc-Bartha si incunea nella difesa azzurra arrivando a tu per tu con Bellobuono che nell’uscire prende un po’ tutto. Gli arbitri fischiano, vanno ancora al video per un possibile penalty guardando anche un contatto fra il magiaro e De Oliveira, ma decidono di lasciare correre. 

Il primo tempo si chiude con un tentativo di Merlim respinto da Alasztics. Si va al riposo sull’1-1: un risultato che qualificherebbe l’Italia ai quarti di finale.

L’avvio di ripresa è quasi in surplace. Musumeci e Merlim ci provano con qualche conclusione, ma non trovano il bersaglio grosso. I ritmi calano e i primi 10 minuti se ne vanno di fatto senza brividi. A 7 minuti dalla fine poi l’episodio che non sorride agli azzurri: Musumeci al limite dell’area di rigore commette un’ingenuità arpionando Suscsak in un contatto prolungato che finisce all’interno del perimetro per la massima punizione. Gli arbitri fischiano il fallo, vanno al VAR e accordano il penalty. Rutai dal dischetto non sbaglia per l’1-2.

Italia spalle al muro, ma in grado di imbastire una reazione tanto veemente quanto immediata. Calderolli trova un pallone in area di rigore fa partire la prima conclusione: Alasztics respinge, il tap-in però è ancora di Calderolli che timbra il prezioso 2-2 a meno di 6 minuti dalla fine.

Il tempo inizia a diventare un fattore. La clessidra scorre, i magiari sono tesi: Alasztics e Rafinha vengono entrambi ammoniti. Ultimi 3 minuti: l’Ungheria va con Katjar da portiere di movimento. Primo tentativo disinnescato senza troppi patemi dagli azzurri, che quasi con Bellobuono al rinvio trovano la rete.

Ultimo minuto. Italia che tiene bene il campo, poi però arriva un’ultima azione da brividi. L’Ungheria fa partire un tiro con Rutai: Bellobuono para entrando successivamente in contrasto con un avversario. Batti e ribatti, alla fine arriva Pulvirenti a salvare tutto. Gli arbitri vanno a rivedere al VAR eventuali falli, ma non c’è nulla. Rimangono pochi secondi di sofferenza, che però si disperdono senza patemi.

L’Italia impatta sul 2-2 contro l’Ungheria ottenendo il passaggio del turno ai quarti di finale con 4 punti, in virtù di una migliore differenza reti rispetto agli avversari. Ora ci sarà la sfida ad eliminazione diretta contro la Spagna, in programma domenica 1° febbraio.