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Puppo: “Rapporto tra Sinner-Alcaraz troppo zuccheroso. 3° turno con Fonseca non scontato per Jannik”
Manca sempre meno all’inizio degli Australian Open 2026, il primo Grande Slam della stagione che apre definitivamente i battenti dell’annata sportiva di tennis. La competizione in terra oceanica è stata anticipata da tanti eventi correlati e non: dalle esibizioni di Jannik Sinner con Carlos Alcaraz e Felix Augere-Aliassime al divertente quanto discusso One Point Slam. Troppa roba secondo Dario Puppo, il quale è intervenuto in merito in occasione dell’ultima puntata di Tennis Mania, rubrica di approfondimento in onda sul canale YouTube di OA Sport condotta da lui stesso insieme a Guido Monaco e Massimiliano Ambesi (oggi assente).
“Volevamo titolare questa puntata ‘Che palle le esibizioni’, ma ci sembrava eccessivo – ha detto a tal proposito il commentatore di Eurosport – Una volta che trovi l’accordo con i due giocatori, a Seul per esempio la borsa era identica per entrambi, nel momento in cui c’è già un prize money concordato allora diventa una pura esibizione. Sono sempre esistite, ma di solito verso fine carriera o nel post carriera. Alcaraz è un’acceleratore di esibizioni, lui è fatto così. Sarebbe stato il leader della squadra Globe Trotter del tennis. Non voglio prenderlo in giro, ma è molto adatto a queste cose. Secondo me le esibizioni vengono meglio se sei un po’ più in là, se hai esperienza. Abbiamo visto troppe cose, anche alla Giochi Senza Frontiere. Non mi piacciono. Posso capire che ci possa essere stato entusiasmo inatteso per il One Point Slam. Anche qui: la parola Slam cerchiamo di non usarla troppo, c’è già il Six King Slam. L’importante è non inflazionare il concetto di quei quattro tornei. Le qualificazioni non bastano più, non vengono venduti tanti biglietti. Si vogliono quindi riempire i campi principali in modo da generare economia e fare intrattenimento. Il One Point Slam è stato a mio avviso molto ripetitivo, c’era troppo spazio tra una fase e l’altra. In sostanza si finiva a giocare sasso, forbici, carta: chi vinceva rispondeva e poi aveva chance di passare il turno. Io ho avuto la sensazione che Sinner e Alcaraz non fossero così dispiaciuti di essere usciti subito. Li avranno ingaggiati per fare questa esibizione: lo spagnolo ha sbagliato una palla corta, Sinner il servizio. Credo che sia una gara registrata, se si fa anche da altre parti perderebbe di significato”.
Il giornalista ha poi continuato: “Il vincitore, Jordan Smith, ha avuto una discreta carriera da Junior, parliamo di uno che ha provato a diventare giocatore ed ha avuto questa possibilità. Mi fa pensare a chi mascherato partecipa agli intervalli degli NBA dove organizzano dei giochi ed in palio c’è la vincita di una macchina. Qui però erano coinvolti anche i primi due giocatori del mondo. Non ho capito perché giocava sempre dalla stessa parte del campo chi serviva”.
Il telecronista ha inoltre criticato in linea generale le dichiarazioni dei tennisti, sempre molto poco interessanti. Nel farlo ha scomodato Tommaso Giacomel, l’azzurro che sta facendo sognare l’Italia del biathlon: “C’è poca trippa nelle dichiarazioni dei giocatori. Forse perché in questa stagione stiamo avendo la possibilità di sentire Giacomel: un sua frase sua vale dieci conferenze stampa nel tennis. Ci voleva Federer a dire qualcosa di più interessante”. Il riferimento è alle parole dell’ex tennista svizzero (tornato in Australia dopo tanti anni), il quale ha detto di sentirsi molto più vicino ad Alcaraz:“In tanti vedono una non compatibilità tra Sinner e Federer, questo è libero spazio alle interpretazioni. Sta diventando troppo zuccheroso il rimando tra Alcaraz e Sinner, hanno parlato anche di un doppio insieme: io non li voglio vedere in doppio in un torneo, forse solo alla Laver Cup di Federer. La rivalità è ancora troppo giovane. Qui c’è in ballo il Career Grand Slam di Alcaraz, e Roger ha ragione nel dire che sarebbe pazzesco se riuscisse a vincere tutti gli Slam in poco tempo. Ci basta questo. Federer ha detto: ‘non ne avevamo bisogno di questa rivalità, ma è bello che ci sia’. Lui pesa le parole. Credo che sia a Djokovic che a Federer dia fastidio che ci siano già oggi due giocatori di questo tipo”.
Puppo si è poi interrogato sulla possibilità di vedere Sinner coinvolto alla Laver Cup: “Mettiamo che Alcaraz non sia performante come nella scorsa stagione; Sinner non ha saltato tre mesi e diversi Masters 1000, può accumulare un certo margine. Dipende da come arriva dagli US Open. Parte delle dichiarazioni di Federer mi lasciano pensare che, senza fare dietrologia, che lui e Sinner non si siano trovati nonostante Jannik abbia indicato lo svizzero come uno dei Maestri. Non è tempo di parlarne: su Sinner ed Alcaraz in doppio non mi dispiacerebbe se si prendessero del tempo. La Laver Cup un giorno si farà in Italia, è matematico. Magari potrebbero organizzarsi in questo senso. La cosa bella è che noi possiamo fare ipotesi su ipotesi, argomentando le nostre idee. Ma poi le cose cambiano. E’ ragionevole pensare che Sinner possa costruire una serie di punti e di vittorie, vediamo la scelta che verrà fatta”.
Successivamente il giornalista ha parlato degli incontri che potrebbero emergere dal tabellone, focalizzandosi in particolar modo sul punto interrogativo Joao Fonseca, alle prese con dei problemi alla schiena e potenzialmente sulla strada di Sinner: “Con i tabelloni si può capire quello che può succedere. Vedi per esempio uno scontro Alcaraz-Bublik; il problema di Bublik è la condizione. Il terzo turno non è così scontato tra Sinner e Fonseca. Federer ha parlato di Fonseca in conferenza stampa, dicendo che lui può essere non il terzo incomodo, ma l’altro. Non ha fatto il paragone con Djokovic, ma lo lasciava intendere. Roger però non ha messo in conto il problema alla schiena. I problemi di Fonseca li ha detti lui, veniva criticato per la pancetta, per la sua incostanza. Alcaraz quando è arrivato si buttava per terra rischiando di avere infortuni, adesso si gestisce meglio. Jannik ha dovuto mettere su una condizione fisica migliore, L’unico problema che vedo in lui è quello fisico, 18 anni, così grosso, il rischio c’è. La situazione di Berrettini non è male, se perde lo fa con un giocatore come De Minaur che è molto quotato. L’uscita al primo turno non ti dà ritmo, ma lui ha già affrontato un torneo: dovesse uscire secondo me non sarebbe un dramma. Djokovic è stato costretto a saltare tornei ed interrompere sessioni di allenamento per problemi al collo. Si parla poco di Mensik, giocatore che ha facilità imbarazzante”.
In ultimo Puppo ha parlato di Bublik, possibile avversario di Alcaraz: “Il suo problema è la condizione, è uno Slam difficile per lui. Vediamo se riesce a spingersi verso Alcaraz, i big li prende più in là essendo un top 10. Se ci fosse questa partita non ci sarebbero paragoni rispetto a quelle di Sinner che può trovare Darderi o Shelton, quest’ultimo può essere pericoloso se sbaglia meno e gioca bene gli scambi. Deve essere più smart, ma non penso che lo si possa essere davanti a Sinner. Jannik deve solo pensare a stare bene, e gestire al meglio le cose di partita in partita, vediamo che clima ci sarà”.
