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Ninna Quario su Lara Colturi: “Olimpiadi in casa per l’Albania: farà male… E chi ha vinto l’oro sa cosa vuol dire…”
Lara Colturi è salita sul podio di Coppa del Mondo in sette occasioni, ad appena 19 anni e dopo aver superato brillantemente un grave infortunio. La figlia di Daniela Ceccarelli, Campionessa Olimpica di SuperG a Salt Lake City 2002, vanta all’attivo quattro secondi posti e tre terze piazze nel massimo circuito internazionale itinerante, conseguite tra il 23 novembre 2024 e il 28 dicembre 2025 (per cinque volte in slalom e in paio di eventi in giganti).
La piemontese di nascita sta gareggiando con il passaporto albanese e anche alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 difenderà i colori dell’Aquila bifronte, sempre seguita da vicino dalla mamma e dal papà, che sono i suoi allenatori. Il discorso del Paese rappresentato da Lara Colturi sta facendo discutere ormai da anni e sul tema è intervenuta anche Ninna Quario, mamma di Federica Brignone, durante la ricca trasmissione di Rai 2 che ha fatto da contorno alla prima manche del gigante di Kranjska Gora.
Dopo un lungo approfondimento dedicato a Daniela Ceccarelli, con immagini dell’epoca e l’intervista alla diretta interessata per ricordare il trionfo a cinque cerchi, Ninna Quario si è pronunciata su Lara Colturi: “I risultati stanno dando ragione. Gareggiare alle Olimpiadi in casa per l’Albania un po’ farà male, soprattutto per chi ha vinto l’oro olimpico e sa cosa vuole dire, però Lara è una grande“. Ceccarelli ha conquistato l’oro olimpico indossando la tutta azzurra e intonando l’Inno di Mameli negli USA, dunque sa cosa vuol dire rappresentare il proprio Paese di appartenenza nel grande evento agonistico, cosa che sua figlia non potrà fare a Cortina d’Ampezzo.
La mamma di Federica Brignone, che nel corso della propria carriera ha vinto gare di Coppa del Mondo ed è sempre ben pronta su tutto quello che riguarda lo sci alpino, ha poi risposto alla domanda sul perché Lara Colturi non gareggi per l’Italia: “Non le hanno concesso di avere il suo team privato quando è entrata in Nazionale. Allenamenti come voglio io, quando voglio io, con mamma e papà: non era facile. Magari non sarebbe arrivata dove è adesso“.
Un precedente che farà sempre discutere: “Questo caso Colturi apre nuovi orizzonti: funziona crescere in Federazione o in un team privato? Qualcuno fa l’esempio con il tennis, ma quanto è diverso dallo sci: bisogna trovarsi con il gruppo, trovare le piste, non si possono paragonare. Adesso con le giovani stanno agendo in maniera diversa“.
