Tennis
Monaco: “Il caldo l’insidia per Sinner? E’ un tema. Temo Vavassori/Bolelli abbiano già dato il meglio”
Nuovo appuntamento con Tennismania sul canale Youtube di OA Sport TV. Si torna a parlare ovviamente di Australian Open: Guido Monaco ci illustra la giornata di ieri con le vittorie di Sinner, Musetti e Darderi.
In casa Italia: “Giornata direi molto positiva. Uno doveva vincere per forza, anzi due, perché sì, Sinner eravamo tutti sicuri che non avesse il minimo problema. Musetti è stato direi decisamente superiore a Sonego, perché poi appunto quando purtroppo hai, nel caso di Lorenzo Sonego, un colpo sul quale tu puoi impostare la partita, con Musetti che insomma adesso è diventato molto più solido, molto più continuo. Parti con un handicap che non ha riuscito a colmare. Hai provato a farlo sorprendendolo, giocandolo molto in velocità, ancora più del solito, venendo anche molto avanti. Per Musetti è una prova più solida più matura più continua”.
E ancora: “È stato molto bravo Darderi perché io non pensavo potesse battere questa versione di Baez e invece non solo l’ha battuto, ma l’ha abbastanza schiantato. Quindi quella pesantezza di dritto, appunto, quell’arma che è così importante che ha, fa di lui un giocatore che ha fatto terzo turno negli ultimi tre Slam, ma non l’ha fatto a Parigi. Poi lui è sempre stato un grandissimo lavoratore, ha molta fame, proprio nel vero senso della parola, e quindi non che abbia tanto appetito, ma nel senso che è venuto fuori dal nulla quasi lui, tennisticamente, scartato dall’Argentina. È venuto in Italia e, insomma, si sta togliendo delle soddisfazioni incredibili”.
Su Jannik Sinner: “Duckworth è il classico giocatore che ha vissuto tutta la carriera tra challenger e circuito maggiore, ammirevole. Non ha un talento di base incredibile, però non c’entra niente con il livello di Sinner. Pochi adesso c’entrano con il livello di Sinner. Oggi anche 18 ace, ha servito molto bene. È in buona condizione. Spizzirri come livello di giocatore potrebbe essere un test più probante, ma come tipologia di giocatore non credo”.
E ancora sulle condizioni climatiche: “Sabato danno un caldo asfissiante, si parla addirittura di 38 gradi. Sinner nella sua carriera ha vinto due volte a Melbourne, ha vinto a Miami, ha vinto in posti non proprio freschi. C’è questo timore, che sicuramente è anche alimentato dai crampi del fine stagione scorso, da certe situazioni, la partita con Rune l’anno scorso. Ci sono gli episodi, non dico di no, però insomma piacerebbe a me soffrire il caldo come lui. Mi preoccuperei un po’ meno, però può essere un tema”.
La sconfitta di Bolelli-Vavassori: “Tre set molto tirati, hanno fatto tanta fatica a rispondere contro due ragazzi che non erano molto quotati. Non hanno avuto palle break. Hanno meritato gli altri, le occasioni le hanno avute gli altri. Bolelli si è breakkato da solo da 30-0. Brutta battuta d’arresto. Non è la prima ultimamente nei grandi tornei. Venivano da due finali. Brutta sconfitta”.
Su Vavassori: “Io penso che lui un po’ perché si deve togliere quel dubbio di diventare singolarista, un po’ perché con Simone il meglio l’abbiano già dato. Spero di sbagliarmi. Fanno troppa fatica a rispondere. Continuerei a giocare il doppio magari con meno assiduità e nel frattempo capire quale può essere il compagno più adatto per dare l’assalto a questi tornei tra qualche anno. E giocare molto più il singolo”.
Per Alcaraz: “Le motivazioni sono altissime, non ha mai vinto gli Australian Open”.
