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Giro d’Italia 2026, chi saranno gli uomini di classifica? Vingegaard unico favorito, Pellizzari speranza azzurra

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Jonas Vingegaard

Jonas Vingegaard si presenterà con tutti i favori del pronostico al Giro d’Italia 2026, che scatterà venerdì 8 maggio dall’Ungheria: il fuoriclasse danese ha confermato la propria presenza nella giornata odierna e andrà a caccia del Trofeo Senza Fine, con il chiaro obiettivo di completare la Tripla Corona, visto che ha già messo le mani sul Tour de France e sulla Vuelta di Spagna nel corso della sua splendida carriera.

Il capitano del Team Visma | Lease a Bike ha tutte le carte in regola per fare saltare il banco sulle strade italiane e indossare la maglia rosa a Roma, visto che oggettivamente l’unico uomo in grado di batterlo in questo momento è l’insuperabile Tadej Pogacar. Salvo grosse (e sempre gradite) sorprese o particolari episodi lungo le tre settimane di gare, si dovrebbe lottare soltanto per gli altri due gradini del podio: quali saranno gli altri uomini di classifica che si cimenteranno nella Corsa Rosa?

Mancano ancora quattro mesi all’evento e dunque le conferme di partecipazione nella loro interezza devono ancora arrivare, ma un quadro della situazione si è delineato. L’ecuadoriano Richard Carapaz (vincitore nel 2019, secondo nel 2022 e terzo nel 2025) è indubbiamente tra i più accreditati, al pari del portoghese Joao Almeida (terzo nel 2023, secondo all’ultima Spagna): il sudamericano potrà sfruttare le sue doti di scalatore, mentre il lusitano sarà favorito nelle prove contro il tempo ed è molto difficile da staccare in montagna.

L’Italia potrà affidarsi su Giulio Pellizzari, che nell’ultima stagione è stato sesto al Giro d’Italia e alla Vuelta (con tanto di vittoria in una tappa di montagna, staccando i big). Il 22enne marchigiano ha le carte in regola per provarci, ma potrebbe essere al via anche il suo compagno di squadra Jai Hindley: l’australiano della Red Bull-BORA-hansgrohe vinse la Corsa Rosa nel 2022, dunque occorrerà fare tutti i conti del caso con il quotato oceanico. 

Lo spagnolo Enric Mas va sempre preso con le pinze, anche se al di fuori della Vuelta (tre volte secondo e una volta terzo) ha spesso faticato a prendere le misure (al Tour de France si è ritirato per ben tre volte e fu quinto nel 2020). L’austriaco Felix Gall, l’australiano Michael Storer e il belga Lennert van Eetvelt potrebbero essere degli outsider, al pari del colombiano Santiago Buitrago. Giulio Ciccone si presenterà ai nastri di partenza per inseguire qualche tappa, ma non sarà tra i pretendenti alle posizioni che contano in classifica generale.