Rally
Dakar 2026, Mattias Ekstroem fa suo il prologo. Da domani si inizia a fare sul serio
La Dakar 2026, la “corsa più dura del mondo” ha mosso i suoi primi passi. Oggi, infatti, sabato 3 gennaio, è andato in scena il classico prologo che ha permesso ai protagonisti della carovana di togliersi la ruggine di dosso e dare il primo assaggio al territorio dell’Arabia Saudita dove, anche in questa edizione, si snoderà tutta la gara.
Il primo impegno è stato il prologo che ha portato i protagonisti da Yanbu a Yanbu per una vera e propria “toccata e fuga“. 98 appena i chilometri complessivi con soli 23 di prove speciali. Da questo scenario è emerso lo svedese Mattias Ekstroem (Ford Racing) con il tempo di 10:48.7 con 8 secondi di margine sullo statunitense Mitch Guthrie (Ford Racing), mentre si ferma in terza posizione il belga Guillaume De Mévius (X-Raid Team) con lo stesso tempo. Quarto, a sua volta a 8 secondi, il qatariota Nasse Al-Attiyah (The Dacia Sandriders) che precede lo statunitense Seth Quintero (Toyota Gazoo Racing W2RC) a 14 secondi.
Sesta posizione per il padrone di casa Yazeed Al Rajhi (Overdrive Racing) a 14 centesimi da Ekstroem, quindi settimo il polacco Eryk Goczal (Energylancia Rally Team) a sua volta a 14 secondi, quindi ottavo Carlos Sainz Sr. (Ford Racing) a 15. Si ferma in nona posizione il francese Mathieu Serradori (Century Racing Factory Team) a 15 secondi, mentre completa la top10 il sudafricano Saood Variawa (Toyota Gazoo Racing SA) a 18. Iniziano con qualche secondo lasciato sul terreno di troppo, invece, lo spagnolo Nani Roma (Ford Racing) a 18 secondi da Ekstroem e Sebastien Loeb (The Dacia Sandriders) che chiude a 34.
Da domani, ovviamente, si inizierà a fare sul serio con la prima tappa vera e propria. Sarà ancora un trasferimento da Yanbu a Yanbu per un totale di 518 chilometri con 305 di prove speciali che inizieranno a darci un quadro più chiaro della classifica generale.
