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ATP Montecarlo 2024: in campo Berrettini, Musetti e Djokovic. Ma la pioggia minaccia la giornata

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Berrettini / LaPresse

Martedì potenzialmente di grande valore tennistico a Montecarlo per il terzo Masters 1000 dell’anno. Il potenzialmente riguarda ciò che di minaccioso proviene dal cielo. La pioggia, infatti, è prevista lungo tutto il decorso del programma, che potrebbe dunque slittare integralmente (e il mercoledì non si preannuncia migliore).

Volendo guardare a ciò che può essere il tennis odierno, salta inevitabilmente all’occhio il debutto di Matteo Berrettini. Il romano, reduce dall’ATP 250 vinto a Marrakech, aveva lasciato il Principato, un anno fa, tra le fatiche di una partita assurda (ed è dir poco) portata a casa con l’argentino Francisco Cerundolo prima di salutare senza giocare il quarto di finale con il danese Holger Rune. Stavolta arriva con, chiaramente, più fiducia nelle gambe. E dall’altra parte della rete c’è un test anche piuttosto credibile, quello rappresentato dal serbo Miomir Kecmanovic. L’unico precedente è andato proprio a favore del ventiquattrenne di Belgrado, a Indian Wells due anni fa, in una fase tra le più difficili anche umanamente per il romano. Che, però, stavolta sembra davvero pronto a rimettere in piedi un percorso diventato intricatissimo soprattutto per via degli infortuni.

Ma quest’oggi, fatte salve le citate precauzioni, sarebbe anche interessante il confronto interno alla generazione futura-presente tra Lorenzo Musetti e Arthur Fils. Il toscano, con la terra monegasca, sembra aver ripreso a marciare a ritmo di feeling anche vista la convincente vittoria su Taylor Fritz, che cederà in questo modo lo scettro di numero 1 USA a Ben Shelton. Il francese, però, è atteso presto o tardi allo sbloccarsi definitivo. Non si sa se avverrà proprio nel Principato, ma è certo che la sua possa definirsi una parabola solo all’inizio. Intanto ha sconfitto il tedesco Yannick Hanfmann senza neppure l’ombra di un problema. Per essere un secondo turno, è di fuoco, non c’è che dire.

Previsto anche il debutto di Novak Djokovic, che se la vedrà con Roman Safiullin: il russo l’ha già affrontato e battuto a Tel Aviv, in un’edizione one off del torneo che si è svolta nel 2022, a livello di semifinale. Al via anche Alexander Zverev (il tedesco non avrà vita facilissima con l’austriaco Sebastian Ofner). Il potenziale miglior match del giorno, però, è sul Campo dei Principi: Hurkacz-Draper, una sfida che peraltro è teoricamente molto più da veloce che da terra. Via, in doppio, anche per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, attesi dal duo franco-monegasco composto da Arthur Rinderknech e Valentin Vacherot: il favore del pronostico a favore dei due italiani c’è ed è molto chiaro.