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Novak Djokovic lascia per strada un set, ma si sbarazza di Fritz senza troppi patemi: è in semifinale agli Australian Open

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Novak Djokovic c’è. Il numero 1 al mondo ottiene l’undicesima semifinale della carriera negli Australian Open battendo in quattro set Taylor Fritz: punteggio di 7-6 4-6 6-2 6-3 in una sfida combattutissima nei primi due set per poi vedere la perdita di smalto dello statunitense, sgonfiatosi dopo due ore e mezza di livello assoluto. Per Nole è il successo numero 33 in fila nell’Happy Slam e ogni volta che ha raggiunto la semifinale non ha mai fallito l’appuntamento con la coppa: non una buona notizia per Jannik Sinner o Andrey Rublev, suoi possibili avversari nel penultimo atto.

Il serbo vorrebbe subito far capire chi comanda nel primo set. Le sue abilità in risposta sono note a tutti, ma Fritz non ha per niente la voglia di fare la vittima sacrificale. Il primo, lunghissimo gioco sembra essere la summa della sfida, con Djokovic in pressione e lo statunitense a difendersi come può. Il numero 12 al mondo, tra buona resa al servizio quando conta e qualche errorino di misura di Djokovic, salva otto palle break e, zitto zitto, si produce in uno sforzo immane con tre punti di livello assoluto che lo portano ad avere due palle per il set. Nole però risponde a tono e forza il tiebreak, viziato da un erroraccio dell’atleta a stelle e strisce in apertura che sbaglia lo schiaffo al volo: minibreak immediato e primo set per Djokovic dopo quasi un’ora e mezza.

Il numero 1 al mondo appare però nervosetto, sbracciandosi a più riprese verso il suo angolo. Forse perché è consapevole che la sua prima di servizio sta balbettando un po’ troppo e Fritz riesce a venirne a capo con il primo break della partita. Il braccio di ferro continua, con Nole che continua a mettere Fritz all’angolo, ma dall’altra parte l’atleta a stelle e strisce è perfetto ogni volta che si apre uno spiraglio per l’illustre avversario: annulla altre sette palle break con carattere tra secondo, sesto e ottavo gioco e set incamerato, il primo dopo tre anni, da quel match di terzo turno agli Australian Open 2021 letteralmente buttato dall’odierno numero 12 al mondo con il suo avversario piegato in due da un piccolo strappo agli addominali.

Ma sul set pari viene fuori la ormai leggendaria tenuta da triatleta di Nole, che dopo due ore e mezza di partita continua a saltare da una parte e dall’altra del campo, mentre Fritz dopo ogni scambio appare sempre più appesantito dopo aver tenuto due ore e mezza di gioco di altissimo livello. Un vero e proprio chirurgo Djokovic, che si conquista un early break per poi raddoppiare nell’ottavo gioco e chiudere sul 6-2. Ed il quarto set è solo il prolungamento del terzo: il serbo tesse la tela del proprio gioco mentre lo statunitense ormai boccheggia. Nole allunga sul 4-2, abbassa però la linea dell’attenzione e si ritrova con Fritz nuovamente sotto. Ma il numero 12 al mondo spreca con un turno di servizio sciagurato chiuso con un doppio fallo e Djokovic può chiudere la sfida con uno schiaffone di dritto, prendendosi il nono successo su altrettanti match contro il suo avversario odierno.

Nole ha avuto una gran mano dal servizio con venti ace ed è stato la solita macchina, con un saldo doppio tra vincenti ed errori non forzati, 52-26 rispetto al più che lusinghiero 63-39 di Fritz. Che però, alla lunga, ha finito le energie: nei primi due set è riuscito ad annullare quindici palle break al serbo, ma la sua resa al servizio è crollata dalla terza frazione in poi, rimanendo sotto il 50% sia con la prima (14/30, ma 3/9 nel terzo set) che con la seconda (10/21 con 3/10 nel quarto parziale).

Foto: LaPresse