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Tennis, Lorenzo Musetti e la necessità di equilibrio: diventare padre e Corrado Barazzutti super coach

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Lorenzo Musetti

Una chiusura di stagione da n.27 del mondo. Lorenzo Musetti non ha lasciato il segno come avrebbe voluto nelle ultime fasi del 2023. Il carrarino ha fatto fatica a esprimersi sulle superficie veloci e a livello indoor e anche l’ultima prestazione contro il serbo Miomir Kecmanovic, nella semifinale di Coppa Davis contro la Serbia, è stato un po’ la rappresentazione delle criticità del toscano.

Le qualità tennistiche non sono da mettere in discussione, ma il suo modo di esprimere tennis non è sufficientemente continuo e soprattutto la sua posizione in campo lo espone sovente agli attacchi degli avversari. Tradotto: l’essere così lontano dalla riga di fondo va anche a svilire le sue giocate, che potrebbero avere un effetto ben diverso avendo un approccio più aggressivo.

Un problema che Musetti sembrava aver più o meno risolto sul finire del 2022, ma che poi nel corso di quest’anno si è ripresentato. Un’annata nella quale buone prestazioni si sono viste sulla terra rossa europea e anche in parte sull’erba, ma poi tante criticità e aspetti personali hanno inciso. Considerazioni confermate anche dallo stesso coach, Simone Tartarini, ai microfoni di SuperTennis.

A metà stagione, sulla terra battuta, abbiamo fatto buoni risultati a Montecarlo, Roma e Parigi arrivando sempre al terzo turno per sei o otto tornei, e anche sull’erba si è comportato bene con i quarti a Stoccarda e al Queen’s e il terzo turno centrato a Wmbledon. Poi qualcosa è cambiato, molte cose sono cambiate: dalla vita privata ad altri aspetti. Il prossimo anno diventerà papà e non è facile per lui, è molto giovane“, ha dichiarato Tartarini.

Lorenzo è felice e lo sono anche io ma non è facile controllare tutto, per me, lui, i genitori. Ci sono state tante cose da pianificare: casa, vita, e forse non è stato concentrato sul tennis. Lorenzo per me è molto intelligente e quanto sta accadendo è una bella notizia ma per il momento non è facile. Il prossimo anno invece non ci saranno problemi e sarà concentrato solo sul tennis“, ha sottolineato il tecnico nostrano.

Una stagione che Musetti preparerà a Montecarlo, per poi essere al via dei tornei di Brisbane o di Hong Kong e nel primo caso ci potrebbe anche essere un incrocio con Rafa Nadal. Oltre a questo, vi sarà un inserimento nel team, ovvero Corrado Barazzutti nel ruolo di super coach. Un inserimento non certo sconvolgente dal momento che l’ex capitano di Coppa Davis e Tartarini si conoscono da molto tempo e c’è grandissima stima reciproca.

Ci sarà Corrado Barazzutti nel team accanto a me il prossimo anno e sarà una new entry. Ha allenato Fognini, Schiavone, è stato capitano di Davis per venti anni e credo possa essere un buon maestro per Lorenzo per una dozzina di settimane. Non so come andrà, ma Corrado ha molta esperienza, per me è molto importante perché Musetti ora ha bisogno di fare questa esperienza, sta con me da sempre tutte le settimane: farà bene a me e a lui“, le parole del coach italiano.

Foto: © e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer