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Scherma

Scherma, si conferma al vertice Pietro Torre! Il giovane azzurro è ancora sul podio nella sciabola a Orleans

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È appena andato in archivio il primo Grand Prix stagionale per quel che riguarda la sciabola maschile. Siamo ad Orlends (Francia), per uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione. Ad imporsi per la prima volta in carriera in una manifestazione di tale portata è stato il tedesco Matyas Szabo, capace di coronare una giornata magnifica battendo in finale 15-10 il padrone di casa Maxime Pianfetti.

Festeggia però anche l’Italia, con il magnifico terzo posto del giovane classe 2002 Pietro Torre in compagnia dell’altro transalpino Sebastien Patrice. Francia che dopo l’affermazione ad Algeri nella prima tappa di Coppa del Mondo, non riesce a ripetersi davanti al proprio pubblico nonostante due propri alfieri in semifinale.

Prima volta assoluta sul podio nel prestigioso appuntamento francese per Pietro Torre che si conferma ai massimi livelli mondiali nella sciabola. L’azzurro, dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, domina il primo assalto di giornata (15-3) contro il bulgaro Todor Stoychev; per poi imporsi con autorità nei sedicesimi sul polacco Szymon Hryciuk. Agli ottavi Torre combatte e la spunta in volata sull’egiziano Ziad Elissy. Il cammino dell’azzurro prosegue e ai quarti mette in scena un affascinante assalto tutto italiano contro Luigi Samele.

Il giovane supera il maestro (proprio come nella prima tappa di Coppa del Mondo ad Algeri) per 15-8 ed entra tra i migliori quattro. Semifinale nella quale si vede contrapposto al tedesco Szabo, n.7 del ranking, e il classe 2002 è costretto ad arrendersi per 15-10. Sono arrivati segnali molto importanti, per uno schermidore che non può far altro che migliorare per provare ad arrivare a Parigi con speranze concrete di medaglia.

Per quanto riguarda gli altri italiani, si può essere più che soddisfatti. Agli ottavi, tra i migliori sedici, erano presenti ben cinque sciabolatori azzurri; tutti nella parte bassa del tabellone. Così come nei quarti, anche negli ottavi c’è stato un derby italiano che ha visto coinvolti Samele e Luca Curatoli; forse i due migliori tiratrici del nostro Paese dell’arma negli ultimi anni. Ha avuto la meglio per 15-10 Samele, che poi ha fermato la sua corsa come visto contro Torre. Assolutamente positiva la trasferta francese di Dario Cavaliere, anche se l’ottavo contro l’egiziano Adham Moataz poteva far venire ancora più l’acquolina in bocca.

Tra chi si è fermato subito c’è Enrico Berrè, sfortunato nell’accoppiamento e che purtroppo ha dovuto inchinarsi all’esuberanza del veterano padrone di casa Apithy Bolade. Giovanni Repetti e Mattia Rea si sono affrontati al primo turno, con la vittoria del secondo che si è fermato poi allo scoglio successivo rappresentato dall’egiziano Elsissy. Per concludere la carrellata degli azzurri protagonisti Michele Gallo è stato sconfitto ai trentaduesimi dal tedesco Raoul Bonah. Una squadra italiana che esce rinfrancata dal Grand Prix di Orleans, con la conferma della crescita di Pietro Torre e un movimento che sogna in grande verso l’anno olimpico.

Foto: BIZZI/Federscherma