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ATP Parigi-Bercy, il direttore del torneo respinge le critiche: “Facile parlare dopo…”

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Cedric Pioline

Nell’occhio del ciclone l’organizzazione del Masters1000 di Parigi-Bercy. Alcuni incontri sono andati ben oltre gli orari “accettabili” e quanto accaduto con Jannik Sinner ha creato un vero e proprio caso. Il tennista italiano, infatti, è stato costretto a giocare il proprio incontro d’esordio contro l’americano Mackenzie McDonald ben oltre la mezzanotte. Come conseguenza, la conclusione della sfida favorevole a Jannik è arrivata alle 02.37 del mattino.

Sinner, già reduce da una settimana impegnativa a Vienna con vittoria, ha deciso di ritirarsi non avendo il tempo necessario per recuperare in vista della sfida di poche ore dopo contro l’australiano Alex de Minaur, anche per preservarsi nell’ottica dell’ATP Finals e della Coppa Davis.

In questo contesto, si sono evidenziati i limiti organizzativi dettati da una struttura con i campi secondari non all’altezza e soprattutto la scarsa flessibilità nella gestione del pubblico. La presenza di ben sei incontri su un solo Centrale, basandosi su una scadenza approssimativa dal punto di vista temporale, non ha di sicuro aiutato.

Il direttore del torneo, Cedric Pioline, ha parlato chiaro: “Rispettiamo la scelta di Sinner, la stanchezza fa parte della vita di un tennista professionista. Poi nel suo caso è anche una stanchezza accumulata, e con grandi obiettivi davanti come le Nitto ATP Finals“, ha detto il direttore del Rolex Paris Masters al quotidiano francese L’Equipe.

Col senno di poi, è sempre facile parlare della programmazione. Ma serve rimettere le cose nella giusta dimensione. Mercoledì è stata una giornata eccezionale in termini tennistici, dopo la partita straordinaria tra Medvedev e Dimitrov. Non dimentichiamo nemmeno che alle 20.16 Zverev serviva per il match contro Humbert, ma poi è cambiata la partita. E’ la magia di questo sport. Il pubblico della sessione diurna era impazzito, certo c’era del malcontento fra chi aveva acquistato i biglietti della sessione serale che avrebbe dovuto iniziare alle 19.30“, ha aggiunto Pioline.

Tuttavia, un problema c’è: “Bisogna rendersi conto che con le infrastrutture esistenti, il campo 1 non è all’altezza di un torneo Masters 1000. Abbiamo fatto bene, alla luce di quanto successo, a iniziare una riflessione sul futuro del torneo che dovrebbe ingrandirsi per rispondere alle nuove esigenze del circuito. Dobbiamo garantire una certa forma di equità fra i giocatori e i blocchi di tabellone, anche se non sempre ci riusciamo. A volte, dobbiamo prendere delle decisioni arbitrarie, complesse, e non esistono soluzioni buone per tutti. Dobbiamo assumerci la responsabilità di fare delle scelte“.

Si sa che nel 2025 il torneo si sposterà altrove: la Defense Arena, a Nanterre, a 15 km dalla sede attuale. In questa nuova struttura ci sono campi molto più grandi, con la possibilità di accogliere un numero maggiore di spettatori. Vero è che l’anno venturo tali criticità potrebbero ripresentarsi.

Foto: LiveMedia/DPPI/Jean Catuffe