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ATP Finals 2023, la storia del piccolo Matteo: il bambino che ha accompagnato Sinner al Pala Alpitour

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Jannik Sinner

Un qualcosa che ha colpito tutti in un modo o nell’altro. Nella partita di ieri sera tra Jannik Sinner e Holger Rune, un episodio ha sfiorato i cuori degli appassionati. Si tratta del piccolo Matteo di 7 anni, che nella serata di giovedì ha recitato il ruolo della mascotte, al fianco di Sinner, nel momento dell’ingresso del giocatore italiano sul campo del Pala Alpitour.

Un volto emozionato ed entusiasta, voglioso di dare anche la carica al suo idolo. “Forza Jannik, facciamo tutti il tifo per te!“, è stato il grido del bambino, che sta affrontando un avversario molto difficile da battare. Matteo, infatti, convive con una forma di tumore (glioma chiasmatico) ed è da quattro anni è un paziente dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Come lui, anche gli altri bambini che scendono in campo tenendo per mano i più forti tennisti del mondo alle ATP Finals, sono in cura al Regina Margherita, grazie a una collaborazione tra ATP Finals e UGIODV (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini. Una splendida iniziativa per regalargli un sogno e anche per regalare un sorriso ai tennisti prima di dare tutto nella propria attività.

E’ stato un bel momento, divertente. Mi ha detto: “Forza Jannik, facciamo tutti il tifo per te!”.Dare l’opportunità a questi bambini non solo di accompagnare noi giocatori, ma anche di vedere il campo da dentro, credo sia davvero fantastico. Penso sia speciale anche per i tennisti, che nella maggior parte dei tornei durante l’anno entrano in campo da soli, mentre qui con la mascotte è un po’ diverso, quindi è bello“, ha affermato Sinner in conferenza stampa.

Foto: LaPresse