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Rugby

Rugby, gli All Blacks arrivano in finale da favoriti e Will Jordan punta al record ai Mondiali

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Will Jordan

Si avvicina il momento della verità nella Rugby World Cup 2023. Sabato sera, a Parigi, si disputerà la finalissima dei Mondiali di rugby e a scendere in campo saranno la Nuova Zelanda e il Sudafrica. E se gli Springboks erano nel terzetto di favorite della vigilia, per la prima volta gli All Blacks erano arrivati in Francia con più dubbi che certezze. Dubbi spazzati via partita dopo partita e, ora, sono forse loro i favoriti per la vittoria finale.

Il ko all’esordio contro la Francia, prima sconfitta nella loro storia in una fase a gironi dei Mondiali, ha dato una scossa all’ambiente. Da quel momento la cavalcata degli All Blacks è stata devastante: 71-3 con la Namibia, 96-17 con l’Italia, 73-0 con l’Uruguay, poi l’epico 28-24 contro la favoritissima Irlanda e, infine, il 44-6 contro l’Argentina. Insomma, i tuttineri sono tornati quella macchina schiacciasassi cui ci avevano abituato e ora puntano a continuare il percorso fino alla fine.

Un ruolino di marcia che ha portato la Nuova Zelanda a dominare in quasi tutte le statistiche. Punti fatti (325 vs i 238 della Francia, seconda), mete (48 vs 30 dell’Irlanda) e clean break (81 vs 55 della Francia), mentre sono secondi come offload (53 vs 55 della Scozia) e placcaggi fatti (772 vs 837 del Galles). Individualmente, poi, spiccano le 60 corse di Beauden Barrett e Ardie Savea (secondi dietro Bundee Aki), gli 8 offload dello stesso Savea (10 quelli di Salesi Piutau e Antoine Dupont) e i 12 clean break di Will Jordan (13 per Damian Pinaud).

Insomma, gli All Blacks hanno messo nel mirino la storia e arrivano a Parigi con l’obiettivo di conquistare la loro quarta Coppa del Mondo. Ma in campo Will Jordan avrà anche un altro obiettivo, personale. Sì, perché l’ala della Nuova Zelanda non ha effettuato solo 12 clean break, ma ha anche segnato 8 mete nel torneo. Otto come quelle realizzate in un solo Mondiale da leggende come i connazionali Jonah Lomu, Julian Savea e il sudafricano Bryan Habana. Ma se Jordan segnerà anche in finale, allora balzerà in solitaria al primo posto e, perché no, potrebbe provare a raggiungere la doppia cifra.

NUOVA ZELANDA – probabile formazione

15 Beauden Barrett, 14 Will Jordan, 13 Rieko Ioane, 12 Jordie Barrett, 11 Mark Telea, 10 Richie Mo’unga, 9 Aaron Smith, 8 Ardie Savea, 7 Sam Cane, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Brodie Retallick, 3 Tyrel Lomax, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot. In panchina: 16 Samisoni Taukei’aho, 17 Tamaiti Williams, 18 Fletcher Newell, 19 Sam Whitelock, 20 Dalton Papali’i, 21 Finlay Christie, 22 Damian McKenzie, 23 Anton Lienert-Brown.

Foto: LaPresse