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US Open, Matteo Arnaldi: “Se la partita si allunga è un bene per me. Coppa Davis? Sono ancora indietro”

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Matteo Arnaldi

Prima vittoria al quinto set e prima volta al terzo turno in uno Slam. Matteo Arnaldi ce l’ha fatta, spuntandola nel secondo round degli US Open 2023 contro il talentuoso francese Arthur Fils e imponendosi per 3-6 7-5 7-6 (5) 5-7 6-4. Una partita vibrante nella quale il ligure ha messo in mostra le sue grandi doti fisiche e mentali per giocarsela decisamente bene nella frazione decisiva.

Un Major che da sempre è speciale per Matteo: “Mi è sempre piaciuto giocare qui, sin da Junior. Ci arrivo con una mentalità diversa, ho tanti amici, la famiglia della mia ragazza, suo fratello che porta tanti amici. Erano in tanti e questo ti fa piacere. Lo senti in partita, anche se alla fine dipende sempre da te“, ha raccontato Arnaldi in conferenza stampa.

Valutando la partita, il tennista nostrano ha dichiarato: “Il momento più complicato è stato all’inizio perché alla fine era il mio primo match, perché al primo turno ho giocato contro un avversario infortunato, per cui non posso contarlo. Non era facile per questo, ero un pochino teso. Con Fils ci conosciamo già, avendo giocato contro a Madrid nelle qualificazioni. Non dico che siamo simili nel gioco, ma ne viene fuori una bella lotta perché riusciamo un po’ a darci fastidio a vicenda“.

Un ragazzo a cui piace lottare sul campo da tennis, al punto anche di augurarsi di giocarsela al quinto set: “Sinceramente non vedevo l’ora di giocare il mio quinto parziale (sorride, ndr). Alla fine ho cercato di godermela al meglio. Lui serve molto bene, ha un tennis molto completo, però ha alti e bassi. Ha dei game nei quali concede. Quindi, ho cercato di fare la differenza su questo, facendo valere la mia maggior regolarità e credo di averlo fatto. Io mi reputo un giocatore abbastanza forte fisicamente quindi se la partita va per le lunghe non è una cattiva notizia“.

Al terzo turno ci sarà un giocatore esperto e qualificato come Cameron Norrie: “Contro i mancini di solito gioco bene. Lo conosco abbastanza per essermi allenato con lui a Montecarlo. Avrò modo di pensarci e prepararmi al meglio. Mi sento bene, potrei scendere nuovamente in campo già ora. Sono confortato dal lavoro fatto in allenamento“, le parole di Arnaldi.

Parlando di obiettivi, le idee sono chiare: “Il target è la top-50, ma ora sono concentrato sul torneo, la classifica è una conseguenza“. Ultima battuta sull’infortunio di Matteo Berrettini, costato il ritiro al romano, e la sua presenza in Coppa Davis è a forte rischio: “Mi dispiace molto per quanto è accaduto, non so esattamente l’entità del suo infortunio. Spero che possa riprendersi al più presto. Io in Davis? Sono ancora un po’ indietro, ci sono altri prima di me“.

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

Foto: LaPresse