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Judo, Assunta Scutto vince il Grand Slam a Baku! Giuffrida conquista un altro podio

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Assunta Scutto

Calato il sipario sulla prima giornata del Grand Slam a Baku, tappa del World Tour di judo iniziata quest’oggi e il cui termine è previsto domenica 24 settembre. Sul tatami della National Gymnastics Arena in Azerbaijan, in palio punti pesanti in ottica ranking di qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024, dal momento che lo scoccare delle lancette fa sentire la sua presenza. Quest’oggi protagoniste cinque categorie: -48 kg, -52 kg e -57 donne; -60 kg e -66 kg uomini.

Le magiche donne del judo italiano hanno colpito ancora. Assunta Scutto nei -48 kg ha conquistato a soli 21 anni il terzo titolo in un Grand Slam, dopo le affermazioni ad Abu Dhabi (2021) e ad Astana di quest’anno. Per lei, n.1 del ranking e bronzo mondiale della categoria, la conferma di uno status d’eccellenza notevole che fa ben sperare in chiave Cinque Cerchi.

Susy ha liquidato nella sua Pool la slovena Marusa Stangar e l’israeliana Shira Rishony, mettendo in mostra la propria classe nelle difficoltà come in quest’ultimo caso: successo al Golden Score, dopo un waza-ari per parte, con un Hansoku-Make a condannare l’israeliana. Nel Final Block, Scutto è stata autorevole, piegando per ippon la spagnola Laura Martinez Abelenda, dopo aver incassato un waza-ari, e regolando l’azera Leyla Aliyeva con un Osae-Komi / Ippon. Aliyeva che aveva sconfitto al secondo turno l’altra azzurra Francesca Milani per waza-ari-awasete-ippon.

Odette Giuffrida nei -52 kg ha dato seguito alla serie di podi nei Grand Slam, raggiungendo quota 15 (record). Un dato davvero notevole, frutto del terzo posto in questa circostanza. Odette, sconfitte la coreana Seyun Jang e l’uzbeka Sita Kadamboeva, si è dovuta arrende in semifinale alla kosovara Distria Krasniqi (oro olimpico a Tokyo nei -48 kg). Tre shido nel Golden Score sono stati fatali a Giuffrida, che però con solita grinta nei ripescaggi si è andata a prendere il terzo gradino del podio, battendo l’ostica britannica Chelsie Giles (tre shido) sempre al Golden Score. Un risultato significativo, considerando la frattura alla mano dell’atleta nostrana prima di questa competizione. Eliminata al primo turno Kenya Perna, sconfitta dalla spagnola Estrella Lopez Sheriff. Una categoria che ha visto la vittoria della giapponese Kisumi Omori, impostasi contro Krasniqi, mentre Giuffrida ha condiviso il terzo gradino con l’ungherese Reka Pupp.

Niente da fare per Carlotta Avanzato e Thauany David Capanni Dias nei -57 kg, subito eliminate dalla serba Marica Perisic e dalla bosniaca Andjela Samardzic. Una categoria in cui la kosovara Nora Gjakova è stata la migliore, prevalendo nella Finale contro la georgiana Eteri Liparteliani. Sul podio troviamo anche la francese Priscilla Gneto e l’israeliana Timna Nelson Levy.

Tra gli uomini non sono arrivati riscontri nella top-3 in casa Italia. Nei -60 kg doppietta russa firmata da Ramazan Abdulaev e da Gamzat Zairbekov, Andrea Carlino, dopo aver battuto il brasiliano Ryan Conceicao, si è arreso al cospetto del georgiano Lukhumi Chkhvimiani. Nei -66 kg poche soddisfazioni per Fabio Basile ed Elios Manzi. Il campione olimpico di Rio di questa categoria si è dovuto inchinare al cospetto del giapponese Takeshi Takeoka, mentre Manzi ha dovuto alzare bandiera bianca davanti all’azero Yashar Najafov. Quest’ultimo è andato a prendersi la vittoria assoluta, battendo proprio Takeoka nell’atto conclusivo. A completare il podio sono stati il moldavo Denis Vieru e lo spagnolo David Garcia Torne.

Foto: IJF