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Scherma: a Seoul è iniziato il cammino verso l’Olimpiade. Matteo Neri conferma il buon momento della sciabola maschile

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Con il Grand Prix di sciabola a Seoul è ufficialmente iniziato il lungo cammino verso le Olimpiadi di Parigi 2024. Nella scherma la qualificazione si costruisce soprattutto con i risultati della squadra, ma la gara in Corea assegnava comunque punteggio doppio ed era un primo test importante per valutare la condizione e lo stato di forma degli atleti, che saranno chiamati ad un periodo davvero molto intenso e che culminerà con il Mondiale di Milano di fine luglio.

L’inizio è stato sicuramente positivo per i colori azzurri, visto che in campo maschile c’è stata l’eccellente prestazione di Matteo Neri. Il bolognese si è regalato il primo podio della carriera, concludendo al terzo posto, ma arrivando ad una sola stoccata anche dalla finale, avendo perso per 15-14 la semifinale contro il georgiano Sandro Bazadze.

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Un risultato che va a certificare la crescita della nuova generazione della sciabola maschile. Il CT Nicola Zanotti sta ottenendo risultati importanti non solo dai “veterani” Luigi Samele e Luca Curatoli (fuori agli ottavi a Seoul), ma anche da coloro che rappresentano proprio il ricambio generazionale come Pietro Torre e Michele Gallo, quest’ultimo vincitore del Trofeo Luxardo ed assente a Seoul per infortunio.

Anche tra le donne la stagione finora è stata sicuramente positiva, anche se in Corea del Sud non è arrivato un podio. A sfiorarlo, però, una bravissima Eloisa Passaro, che si è fermata nei quarti di finale per mano della giapponese Emura, che in precedenza aveva eliminato Michela Battiston, la seconda azzurra presente negli ottavi. Si poteva sperare in un risultato migliore in generale tra le ragazze, ma è solo la prima tappa di un lungo cammino verso un obiettivo a cinque cerchi.

Foto: Bizzi/Federscherma

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